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Rappresentante sindacato di polizia dell'Assia: "sappiamo che ci saranno altri attentati"

© REUTERS / Hannibal HanschkePolizia a Berlino
Polizia a Berlino - Sputnik Italia
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"Chi minaccia il nostro Stato, perde il diritto di ospitalità" si legge nell'ultimo comunicato dell'Unione tedesca Cristiano-Sociale. Secondo il comunicato, le forze dell'ordine devono avere diritto ad un controllo più rigido sui sospetti di terrorismo, fino al punto di prenderli in custodia.

Di questo a Sputnik ha parlato un membro del sindacato di polizia dello Stato Federale dell'Assia, Ewald Herc. Le sferzanti parole dei cristiani socialisti non danno a Herc una gioia particolare.

"In Germania funziona così: una volta che succede qualcosa di straordinario, seguono le voci dei politici a favore di un inasprimento delle regole".  Per lui non c'è nulla di nuovo, ogni anno vengono fatte alcune promesse che poi non vengono mantenute.

Secondo lui, i politici, facendo queste promesse, sanno che l'esecuzione di ogni legge deve essere monitorata, e per fare questo, è necessario un numero di personale, di cui la polizia semplicemente non dispone. Come esempio, ha citato la videosorveglianza:

"Che senso ha istallare in ogni cella una telecamera la cui immagine verrà analizzata solo in seguito? Se succede qualcosa poi dovranno affrontarla i colleghi competenti solo dopo".

Secondo lui, la polizia ha urgente bisogno di un personale extra, per seguire ai monitor le immagini delle telecamere. Per farlo solo in Assia sono necessarie da 500 a 600 persone. Ma questo è impossibile, dice Herc. "Non possiamo illudere le persone, che grazie alle telecamere, aumenterà il loro livello di sicurezza. L'installazione di telecamere è una buona idea, ma la loro manutenzione richiede personale".

Sui recenti incidenti nella metropolitana di Berlino, dove un criminale ha preso a calci una donna alla stazione Hermannstrasse e uno insieme a 7 amici ha dato fuoco a un barbone, con l'aiuto delle telecamere si è davvero riusciti a scoprire i criminali, ma solo dopo.

"Vorremmo avere più la forza in caso di emergenza, e soccorrere le vittime immediatamente, non dopo un paio di giorni, quando viene analizzato il video" dice Herc.

Secondo un recente sondaggio della società Forsa, il 69% degli abitanti di Berlino ha paura di nuovi attacchi terroristici. Sputnik ha chiesto se la polizia garantisse sicurezza ai cittadini. "No, non possiamo" ha sospirato il vice capo della polizia. "Tutti sappiamo che da qualche parte, prima o poi, scoppieranno gli attacchi. Ora si è presentato a Berlino, prima ancora, le persone sono state vittime del terrore ad Ansbach, Würzburg e Monaco di baviera".

Ma torniamo alla CSU. A suo parere, persone potenzialmente pericolose come Amry, autore dell'attacco terroristico a Berlino, sarebbero dovute essere in carcere e successivamente espulse dalla Germania. Per la polizia non sarebbe stata una grossa sfida.

"Ma prima è necessario creare un quadro legislativo adeguato. Inoltre, sono necessari ulteriori luoghi dove mettere i detenuti immigrati clandestini. Dove li troviamo, questi luoghi di detenzione, e il personale che lavori lì? Il fatto che oggi qualcuno intervenga a favore di queste misure, non significa che domani queste misure saranno attuate", ha sottolineato con rammarico Herc.

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