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Crimea: comunicato ufficiale dei musei, dove era custodito l'oro scitico

© AP Photo / Peter DejongOro scita della Crimea
Oro scita della Crimea - Sputnik Italia
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Quattro musei della Crimea, dove era custodito l'oro scitico, hanno presentato un comunicato ufficiale sulla collezione, promettendo di presentare ricorso contro la decisione della corte olandese dei dei Paesi Bassi, dove la denuncia al tribunale è rivolta al museo Allard Pierson

Circa duemila reperti di oro scitico, presi in prestito dai musei della Crimea all'inizio di febbraio 2014, sono stati spediti per una mostra al museo Allard Pierson di Amsterdam, prima che la Crimea ritornasse Russia. L'Ucraina, ritenendo la collezione di sua proprietà e non della Russia, non voleva restituire i manufatti e a metà dicembre, la corte distrettuale di Amsterdam ha deciso di trasferire la collezione della Crimea in Ucraina. Il ricorso può essere presentato entro tre mesi dai rappresentanti dei musei della Crimea.

La dichiarazione ufficiale è stata firmata dal fondo storico Bachcisaraiskij, da quello naturale di Kerch, dalla fondazione nazionale Cherson, dal museo centrale di Tavrid. A causa della decisione della corte olandese, i musei perderanno le loro collezioni.

"I musei sono scioccati e delusi dall'esito della decisione della corte, la controversia non deve avere moventi politici. Per gli oggetti preziosi trasferiti al museo Allard Pierson era stata garantita la restituzione totale alla fine della mostra, dopo la sua chiusura.La fiducia riposta nel museo Allard Pierson e nel Governo dei Paesi Bassi non dipendeva dallo sviluppo degli eventi politici, con cui né i musei, né le nostre collezioni, hanno niente a che fare" si legge nel comunicato.

Si legge ancora nella comunicazione che i musei sono organizzazioni neutre, che non dispongono di influenza politica e non hanno compiti politici, sottolineando l'inammissibilità della perdita della collezione, esclusivamente per motivi politici.

"Non c'è motivo, culturale o storico, per spostare gli oggetti sul territorio dell'Ucraina. Gli oggetti appartengono alla Crimea, sul cui territorio sono stati rinvenuti, come testimonianza della storia e della cultura a cui appartengono e di cui costituiscono parte integrante, dove per molti anni con amore, sono stati raccolti dedicati archeologi".

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