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Fan page pro Russia prese di mira da fanatici russofobi

© Sputnik . Vitaliy Timkiv / Vai alla galleria fotograficaBandiera russa
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I troll di "regime anti-Putin" si stanno scatenando.

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Negli ultimi tempi si sta diffondendo sui social la moda di trollare, con commenti al limite della decenza e immagini piuttosto forti, gli spazi dedicati ai sostenitori della Russia.

Un vero e proprio delirio mediatico, che vorrebbe tentare di destabilizzare chi si occupa di informare il proprio pubblico tramite notizie reali ed accertate.

Molti profili Facebook (tra cui non pochi fakes) di nazionalità diverse, stanno infatti dando libero sfogo alla loro demenzialità, creando azioni di disturbo sia su Putin mania, intitolata al Presidente, che sulla pagina gemellata We love Lavrov, dedicata al Ministro degli Esteri della Federazione Russa.

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Questo fenomeno si sta diffondendo soprattutto dopo la liberazione di Aleppo da parte dell'Esercito regolare Arabo-Siriano, efficacemente supportato dalle forze russe.

Notizia questa di estrema importanza per la risoluzione dell'annoso conflitto in Siria, ma che evidentemente ha creato qualche mal di pancia in quell'occidente che ancora oggi continua a definire "ribelli moderati" i fondamentalisti; gli stessi occidentali che chiedono a gran voce le dimissioni del legittimo Presidente Assad e che vorrebbero il Paese in mano ai loro "protetti", secondo un copione già visto.

In sede UE addirittura si parla di "crimini contro i civili da parte di Assad e Putin", che la Cancelliera tedesca, in preda all'autoesaltazione del proprio Ego, pretende addirittura di punire…

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Questa specie di predicozzo non poteva arrivare da un pulpito peggiore… da una che ha perso credibilità anche di fronte al suo Popolo. Meglio sarebbe che smettesse di raccontare fandonie e pensasse alla sua personale emorragia di voti, o magari a come sta riducendo l'Europa… ricordiamo ad esempio i molti suicidi causati dalla crisi economica, che gravano proprio sulla sua coscienza.

Che poi sia ben chiaro, la guerra in Siria non è figlia di Assad, né tantomeno di Putin, ma della pessima amministrazione guidata da Barack Obama e i suoi alleati, in Europa e Medio Oriente.

Il piano del Presidente americano uscente appare piuttosto chiaro, cioè sovvertire il potere nel Paese, consegnandolo alle atrocità dei daeshiani, sulla falsa riga di Iraq e Libia, il che porta a pensare di quanto gliene importi veramente della popolazione civile… meno di zero, ovvio.

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Questo noi lo sappiamo bene, ma il messaggio che passa sui media occidentali è rivolto a capovolgere i fatti, in favore di chi sostiene i vari gruppi di "opposizione", che altro non sono se non terroristi tirati a lucido.

Avete notato quanti pseudo-giornalisti scrivono fiumi di parole in difesa dei poveri "ribelli" maltrattati… per non parlare della ridicola glorificazione del clamoroso, quanto vano, gesto francese (le luci spente sulla Tour Eiffel)?

Meglio stendere un velo pietoso sul servilismo strisciante di certi pennivendoli, ma sicuramente c'è da riflettere…

Detto questo e ribadito per l'ennesima volta che le cose non sono come ce le vogliono far vedere, appare chiaro che gli attacchi dei suddetti troll, evidentemente sponsorizzati, mirano a fermare il corretto flusso di notizie, che, anche attraverso queste fan page e i loro contatti social, si sta comunque diffondendo tra gli utenti del web.

La cosa non si ferma alle sole pagine pubbliche, ma prosegue talvolta anche negli account privati degli amministratori che le gestiscono, e che vengono a loro volta attaccati pesantemente, anche se, specifichiamolo, inutilmente, perché nessuno di noi ha intenzione di mollare, anzi!

L'unica cosa che mi sento di affermare con certezza è che, anche se diamo fastidio a chi non accetta i valori di libertà e democrazia, vogliamo ribadire fortemente che non ci arrenderemo, portando avanti le nostre idee più convinti che mai… e il nostro sostegno alla Russia di Putin e alla Siria di Assad rimane forte e sincero.

L'opinione dell'autore può non corrispondere alla posizione della redazione.

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