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Il caso di oro scita della Crimea potrebbe diventare un precedente?

© East News / AP Photo/Peter DejongOro scita della Crimea
Oro scita della Crimea - Sputnik Italia
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La Corte distrettuale di Amsterdam ha deciso di dare una collezione di oro scita all’Ucraina. La collezione, che comprende 2000 artefatti unici al mondo, è stata trasferita dalla Crimea ad Amsterdam all'inizio di febbraio 2014, prima della riunificazione della penisola con la Russia. Quali conseguenze potrebbe avere questo verdetto?

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La Corte distrettuale di Amsterdam ha deciso di dare una collezione di oro scita all'Ucraina. La collezione, che comprende 2000 artefatti unici al mondo, è stata trasferita dalla Crimea alla mostra del museo di archeologia Allard Pierson ad Amsterdam all'inizio di febbraio 2014, prima della riunificazione della penisola con la Russia. Le parti hanno tre mesi per ricorrere in appello. Lo ha dichiarato l'avvocato che difende gli interessi dei musei della Crimea nel processo.

Sputnik Italia si è rivolto alla Professoressa Elena Sciso, docente di Diritto Internazionale dell'Università LUISS Guido Carli per capire quali conseguenze potrebbe avere questo verdetto.

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— La corte di Amsterdam ha motivato la sua sentenza dal fatto che la Crimea non è un paese e non può rivendicare oggetti d'arte. Come valuta questa decisone?

— Intanto faccio una premessa che non ho avuto modo di leggere la sentenza della quale non sono ancora state depositate le motivazioni. Il punto è che la decisione è avvenuta sulla base della convenzione UNESCO, che è una convenzione tra stati sovrani. La Crimea era parte dell'Ucraina nel momento in cui questa collezione è stata prestata ai musei olandesi. Visto che la Crimea non è uno stato sovrano, per questo l'Olanda interloquisce con un altro stato sovrano, che in questo caso è l'Ucraina.

— Quali conseguenze potrà avere verdetto della tribunale di Amsterdam se questo caso diventa un precedente giudiziario e alla Crimea non sarà restituita la propria collezione?

— Per quello che riguarda la rivendicazione del patrimonio culturale, che appartiene ad una popolazione specifica all'interno di uno stato, qui verosimilmente sarà alle autorità crimeane cercare di individuare se all'interno della costituzione ucraina ci sono delle norme per poter rivendicare l'appartenenza di questo oro scita alla Penisola Crimeana in quanto tale.

Aggiungo che, siccome la Crimea non è uno stato, non si può nemmeno dire che fra la Crimea e l'Ucraina sorga per questo aspetto una controversa internazionale. Perché la controversa internazionale nasce solo fra due stati sovrani.

— A Suo avviso, chi dovrebbe avere giurisdizione di esaminare il ricorso sul ritorno della collezione in Crimea: la corte ucraina oppure quella di Amsterdam?

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— Adesso bisogna cercare di leggere le motivazioni di questa sentenza e cercare di capire come si procederà e che strada l'Olanda seguirà per restituire questi beni che ha avuto "in prestito" per la mostra. Poi successivamente saranno le autorità crimeane a decidere qual'è la strada che la Crimea vorrà seguire. So comunque che l'Olanda è un paese dell'Unione Europea che non riconosce l'annessione della Crimea operata dalla Federazione Russia. Questo è un quadro storico nella quale verrà inserito questo verdetto.

— Comunque prima del trasferimento della collezione sono stati stipulati tutti gli accordi e contratti che corrispondono alle norme di diritto internazionale. Infatti in questi documenti è indicato ben chiaro che la collezione deve essere restituita a quelli musei che l'hanno spedita e gli altri soggetti non hanno il diritto di rivendicare questi beni culturali. Cosa dice il diritto internazionale a questo riguardo?

— Il diritto internazionale dice che questi musei all'epoca erano ricompresi nel territorio sovrano dell'Ucraina. E quindi lo stato che interloquisce con l'Olanda sotto questo profilo è l'Ucraina.

È vero che la Crimea era una regione autonoma ma sotto la sovranità dell'Ucraina e quindi questi beni presenti in Crimea facevano parte del complessivo patrimonio culturale e artistico dell'Ucraina. Quindi questa collezione verrà restituita all'Ucraina.

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— Però è anche vero che la Crimea è diventata un territorio dello stato sovrano che è la Federazione Russa sulla base di un referendum sull'autodeterminazione del Penisola. Questo fatto, a Suo avviso, significa che la Russia ha il pieno diritto di rivendicare l'oro scita? 

— Queste sono scelte delle autorità russe…

L'opinione dell'autore può non corrispondere a quella della redazione.

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