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Siria, politologo: Assad non è un burattino nelle mani di Mosca

© Sputnik . Alexei Druzhinin / Vai alla galleria fotograficaVladimir Putin e Bashar al-Assad
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Il fatto che Bashar al-Assad continui a combattere nonostante l’ambasciatore russo abbia annunciato la tregua ad Aleppo dimostra che il regime di Damasco non è manovrato da Mosca. Lo ha dichiarato a Das Erste il politologo Markus Kaim.

«Siamo abituati a definire indiretta la guerra civile in Siria. E questo fa venire in mente l'idea che le parti in conflitto, vale a dire il governo siriano e i ribelli, siano sono dei burattini in mano alle grandi potenze… che dicono loro cosa dire e come comportarsi. Ma non è così, in quanto è evidente che Mosca e Damasco hanno posizioni completamente differenti», ha detto Kaim.

Egli ha spiegato che dal momento dell'intervento russo in Siria Mosca ha raggiunto i suoi obiettivi politici e militari che si era prefissata; mentre Assad dichiara che continuerà a combattere. Questa è la dimostrazione che «la leva di pressione [dei russi] su di lui non è così forte come ci si aspettava».

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