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Media: Giappone non esclude collocamento base americana su Curili meridionali

© Sputnik . Сергей Кривошеев / Vai alla galleria fotograficaLa natura delle Isole Curili
La natura delle Isole Curili - Sputnik Italia
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Tokyo non esclude la possibilità di collocare una base americana nelle isole Curili del sud; in particolare ha espresso questa posizione Shotaro Yachi, il segretario del consiglio Nazionale per la sicurezza del Giappone durante la sua visita a Mosca questo novembre. Di questo ne parla il quotidiano “Asahi”

"L'ottimismo del Giappone per quanto riguarda i territori contesi, iniziato a novembre, ha iniziato a indebolirsi. All'inizio di novembre il Segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza del Giappone Shotaro Yachi si è incontrato con il suo collega russo Nikolay Patrushev. Secondo numerose fonti governative, Patrushev ha domandato "se verranno collocate sulle isole delle basi americane" nel caso del trasferimento al Giappone delle due isole, come enunciato nella dichiarazione comune al 1956. Yachi ha detto: "che la possibilità c'è". riporta la pubblicazione.

La testata "Asahi" riporta l'opinione dei funzionari governativi i quali ritengono che la risposta di Yachi "parla da sè": se le isole finiranno sotto la sovranità giapponese, verrà fatto un accordo su di esse tra Tokyo e Washington.

Il premier del Giappone Shinzo Abe - Sputnik Italia
Giappone, Abe determinato a chiudere disputa territoriale con la Russia sulle Curili
Le aspettative di progresso nei negoziati sulla questione territoriale del primo ministro giapponese Shinzo Abe si sono abbassate, il che è stato particolarmente evidente in occasione della riunione con il presidente russo Vladimir Putin a Lima a fine novembre. Abe, fino a quel momento non ha nascosto il proprio ottimismo sulla visita di Putin in Giappone, e dopo il loro incontro in Perù ha detto che "il raggiungimento di un accordo adesso sarebbe impossibile", ma "che è importante muoversi passo dopo passo", poiché "in un singolo incontro non si può risolvere un problema, che va avanti da 70 anni".

Venerdì Vladimir Putin, nell'intervista con la TV giapponese Nippon TV, ha dichiarato che i tentativi di "fare il primo passo" per quanto riguarda la sovranità giapponese sulle isole Curili del sud chiude la questione a ulteriori discussioni.

"Lei ha sollevato la questione di quali attività economiche possono essere sviluppate sulle isole Curili, le quali dovremmo cedere alla sovranità giapponese. Se questo è il primo passo, la seconda fase non è necessaria, dato che il problema può essere considerato chiuso. Perché non ci eravamo messi d'accordo così" ha detto il leader russo.

Il Giappone ha pretese territoriali sulle isole di Iturup, Kunashir, Shikotan e Habomai, riferendosi al Trattato commerciale bilaterale e dei confini del 1855. La restituzione delle isole a Tokyo era nelle condizioni del trattato di pace con la Russia, che dopo la Seconda guerra mondiale e non è stato firmato.

La posizione di Mosca a riguardo è che le isole Curili del sud sono entrate a far parte dell'URSS dopo la seconda guerra mondiale e che la sovranità russa su di esse è conforme alle norme di diritto internazionale. Secondo la dichiarazione congiunta del 1956 alla firma del trattato di pace era prevista la restituzione di Habomai e Shikotan a Tokyo, mentre non era scritto nulla riguardo Kunashir e Iturup.

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