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Media governativi USA all'estero finiranno sotto il controllo diretto della Casa Bianca

© AP Photo / Jacquelyn Martin Casa Bianca, USA
Casa Bianca, USA - Sputnik Italia
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Nell'ambito del disegno di legge sulla difesa nazionale all'interno della finanziaria del 2017, il Senato americano ha inserito nel silenzio delle riforme, in base a cui i mezzi di comunicazione finanziati dallo Stato americano passeranno sotto il controllo diretto della Casa Bianca.

In precedenza i media finanziati dall'amministrazione americana come Voice of America e Radio Liberty erano sotto il controllo dell'authority sulla radiodiffusione (Broadcasting Board of Governors), formata da 9 membri sostenuti dai democratici e repubblicani, così come dal segretario di Stato.

Questo ente agiva come filtro tra i mass media governativi e l'amministrazione presidenziale.

I membri del Congresso da molto tempo erano insoddisfatti dalle alte spese di finanziamento dei media di governo e dalla loro impopolarità, particolarmente evidente sullo sfondo dei successi dei media governativi di altri Paesi. Il bilancio annuale del Broadcasting Board of Governors per la radiodiffusione ammonta mediamente a 760 milioni di dollari, mentre Russia Today spende per le sue trasmissione sul satellite in inglese, spagnolo e arabo e sui siti internet in francese e tedesco meno di 250 milioni di dollari.

Allo stesso tempo, come affermato da un'alta rappresentate della "Heritage Foundation" Helle Dale, i media governativi degli Stati Uniti non hanno alcuna influenza sul pubblico russo: il sito della radio Voice of America occupa solo il 3.828° posto per numero di visite. A sua volta Russia Today può contare su un pubblico televisivo settimanale di 70 milioni di persone, la cui metà di telespettatori ogni giorno si sintonizza sul canale russo.

Ora grazie all'iniziativa del presidente della commissione Esteri della Camera dei Rappresentanti Edward R. Royce, le attività di radiodiffusione all'estero dei media governativi americani saranno supervisionate da un direttore generale che sarà nominato direttamente dalla Casa Bianca.

"Il 21 gennaio verrà presentato ufficialmente il direttore della nostra stazione radio, che può essere uno tra Steve Bannon, Laura Ingraham e Ann Coulter," — si è lamentato in un'intervista con il giornale "Politico" un dipendente di "Voice of America".

Vale la pena notare che la riforma è stata ampiamente sostenuta dall'amministrazione del presidente Barack Obama. Il segretario di Stato John Kerry ha più volte partecipato alle audizioni del Congresso, discutendo il problema della minaccia della propaganda russa chiedendo maggiori fondi pubblici per le trasmissioni all'estero.

Ma ora i democratici dovranno rassegnarsi al fatto che il direttore dei media governativi sarà nominato dal presidente Donald Trump.

Tra le altre cose, la riforma prevede un piano che contempla "l'instaurazione di cooperazione e contatti con partner stranieri e alleati… ed altre istituzioni, come le organizzazioni non governative, aziende del settore privato e personalità del mondo accademico."

"Se per voi questa notizia non è un segnale molto preoccupante, allora dovreste sapere che il nuovo ministero della Propaganda ha intenzione di promuovere attivamente i suoi stereotipi ideologici tramite le nostre scuole e le aziende del settore privato", — hanno rilevato in Global research.  

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