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Financial Times: in Ucraina si accusa la UE di tradimento e complotto occulto

© Sputnik . Pyotr Zadorozhnyi / Vai alla galleria fotograficaManifestazione europeista in Ucraina
Manifestazione europeista in Ucraina - Sputnik Italia
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In Ucraina ci sono sempre più dubbi sull'affidabilità della UE come partner e sempre più si sentono "traditi", scrive il Financial Times riferendosi alle dichiarazioni del vice ministro degli Esteri con delega per l'integrazione europea Elena Zerkal.

Appare nebuloso il futuro dell'accordo di associazione dell'Ucraina con l'Unione Europea a seguito dell'opposizione olandese. Inoltre Kiev non ha ancora ottenuto il regime senza visti come promesso a dispetto di tutti gli sforzi politici compiuti in questo campo, si afferma nell'articolo. Il governo ucraino ripone grandi speranze nella risoluzione di questo problema, convinto che l'abrogazione del visto possa aumentare il suo consenso tra la popolazione, tuttavia la UE sullo sfondo della crisi migratoria non ha alcun fretta di aprire le frontiere.

"E' un test sull'affidabilità dell'Unione Europea… Ora non sono molto diplomatica. Ci si sente come dopo un tradimento, soprattutto se prendiamo in considerazione il prezzo che abbiamo pagato per le nostre aspirazioni europee. Nessuno dei Paesi della UE ha pagato un prezzo simile," — la Zerkal ha dichiarato al giornale britannico.

Alcuni ucraini hanno la sensazione di un "complotto occulto", ha aggiunto. Secondo la rappresentante della diplomazia di Kiev, l'Ucraina "fa ora fatica a credere alle promesse", scrive il Financial Times.

La situazione è aggravata dal malcontento degli ucraini sulle riforme che Kiev è stata costretta a realizzare per ottenere i prestiti del Fondo Monetario Internazionale (FMI).

"Vorrei che gli europei perseguissero i valori di cui parlano e aprissero le porte agli ucraini. Se promettete di aprire le frontiere, apritele. La nostra parte l'abbiamo fatta. Abbiamo fatto le leggi che aspettavano da noi," — il giornale riporta le parole di Igor Luchuka, un abitante di Kiev.

Come affermato in precedenza in un'intervista con il Financial Times dall'ex segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen, la situazione in Ucraina può prendere una piega pericolosa se l'Occidente non assicurerà maggiore sostegno a Kiev.

Nel dicembre 2015 la Commissione Europea ha riferito che l'Ucraina e la Georgia hanno soddisfatto tutte le condizioni per la liberalizzazione dei visti con la UE. A Kiev e Tbilisi contano sull'abolizione del visto ai propri cittadini entro la fine dell'anno. La scorsa settimana nell'Unione Europea è stato concordato il meccanismo di "congelamento" del regime senza visti per l'Ucraina e la Georgia. Oggi l'ambasciatore della UE in Ucraina Hugues Mingarelli ha dichiarato che il regime senza visti "entrerà in vigore tra pochi mesi."

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