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“Palmira è caduta nel nome degli interessi strategici di Washington”

© REUTERSA still image taken from a video released by Islamic State-affiliated Amaq news agency, said to be in Palmyra, on December 11, 2016
A still image taken from a video released by Islamic State-affiliated Amaq news agency, said to be in Palmyra, on December 11, 2016 - Sputnik Italia
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La storica città siriana di Palmira è finita di nuovo nelle mani dei terroristi dello "Stato Islamico", segnala Telepolis.

Il Daesh è riuscito a mobilitarsi e concentrare forze sufficienti per l'offensiva dopo la tregua nelle zone in cui opera la coalizione guidata dagli Stati Uniti: a Raqqa e Deir ez-Zor, rileva il portale tedesco.

La bandiera nera dello "Stato Islamico" sventola di nuovo sopra la città siriana di Palmira, riferisce Telepolis.

Come rilevato dal portale, il ministero della Difesa russo ritiene che "all'ombra dell'attacco improvviso" ci siano proprio gli Stati Uniti.

Domenica sera i terroristi in superiorità numerica hanno attaccato la città e costretto le unità dell'esercito siriano a ritirarsi verso la periferia di Palmira, Telepolis scrive con riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal governatore della provincia di Homs.

"Secondo le testimonianze che giungono dalla città, la situazione potrebbe prendere una piega diversa," — continua il portale.

Telepolis richiama l'attenzione sul fatto che il Daesh è riuscito a mobilitarsi e concentrare forze sufficienti per l'offensiva dopo la tregua nelle zone in cui opera la coalizione guidata dagli Stati Uniti: a Raqqa e Deir ez-Zor.

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