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Economia, Giappone, USA e UE contro la Cina per non restare indietro

© AFP 2021 / MARK RALSTONBandiera cinese
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Il rifiuto di Tokyo di riconoscere lo status di economia di mercato della Cina, è funzionale all’introduzione elevate barriere tariffarie e dazi antidumping. Lo riporta oggi il quotidiano giapponese Yomiuri.

Secondo Viktor Pavlyatenko, esperto dell'Istituto dell'Estremo Oriente, una posizione simile sarà presa anche da USA e UE.

"Il Giappone non può fare altrimenti… La Cina ha battuto il Giappone per diventare la seconda economia del mondo…Il fatto che il Giappone si sia accodato a USA e UE nel non riconoscere lo status di economia di mercato della Cina, dimostra che questi tre paesi hanno capito che la Cina è diventata il loro principale rivale. E i membri del G7 non devono occuparsene singolarmente, ma si deve impegnare l'intera comunità occidentale".

Per l'esperto del centro di ricerche finanziarie dell'università statale cinese, Bian Yongzu, invece, la posizione di USA, UE e Giappone è in contrasto con i loro obblighi derivanti dalla adesione della Cina al WTO.

"Con l'adesione della Cina WTO nel 2001 è stato determinato un periodo di transizione di 15 anni al termine del quale le varie parti sono tenute a riconoscere formalmente lo status di economia di mercato della Cina. Oggi USA, UE e Giappone si rifiutano principalmente per due motivi: Primo, la debolezza della ripresa dell'economia globale negli ultimi anni; secondo, l'uscita della Gran Bretagna dall'UE e l'elezione di Donald Trump negli USA".

Egli ha spiegato che i tre paesi barricandosi dietro le loro posizioni cercano di arginare la competitività della Cina. L'esperto però non crede che avranno successo. Yongzu inoltre fornisce una particolare chiave di lettura della posizione anti cinese di Donald Trump.

Donald Trump - Sputnik Italia
USA, Trump critica l’economia e la politica miliare della Cina
"Trump si concentrerà sull'ottenere condizioni di concorrenza più favorevoli per gli USA nella regione Asia-Pacifico. Barack Obama non ci è riuscito e Donald Trump non ha altra scelta e non cercare di contenere la Cina nella regione e nel mondo. Se non riesce a risolvere il problema, allora l'America rimarrà dietro la Cina per sempre. L'unico modo per Trump per risolvere questo problema è solidarizzare con la Russia, a strappare la Russia alla Cina, e insieme con la Russia e l'UE cercare di ripristinare lo status quo che esisteva prima che la Cina scattasse in volata".

 

 

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