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Stratfor sicura, dopo vittoria di Trump Russia rafforzerà suo ruolo in ex repubbliche Urss

© AP Photo / Roveliu BugaManifestanti in Moldavia anti-NATO e anti-USA
Manifestanti in Moldavia anti-NATO e anti-USA - Sputnik Italia
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Gradualmente sta cambiando l'umore politico negli Stati Uniti e nell'Unione Europea, provocando il rafforzamento dell'influenza russa nelle ex repubbliche sovietiche ed i Paesi "alla periferia della Russia" potrebbero rivedere le proprie linee attuali di politica estera, ritiene il Centro di analisi strategiche americano Stratfor.

Sembra che ora, 3 anni dopo l'inizio della crisi economica e dell'escalation delle tensioni con l'Occidente, per la Russia le cose stiano migliorando. La Brexit di questa estate ha messo in mostra le profonde spaccature all'interno dell'Unione Europea ed ha rinvigorito le speranze in base a cui i "membri euroscettici della UE bloccheranno l'estensione delle sanzioni.

Sebbene finora tutti i Paesi abbiano votato a favore delle misure restrittive contro Mosca, le imminenti elezioni in vari Paesi europei potrebbero minare l'unità dell'Unione Europea su questo tema. Allo stesso tempo la vittoria di Donald Trump alle presidenziali statunitensi ha spianato la strada per la normalizzazione dei rapporti con la Russia e, possibilmente, alla revoca delle sanzioni, si afferma nel rapporto.

Molti motivi delle "sventure" di Mosca risalgono agli eventi del 2014, quando la Crimea è entrata a far parte della Russia e con lo scoppio del conflitto in Ucraina orientale: l'Occidente ha imposto le sanzioni e allo stesso tempo i prezzi del petrolio si sono dimezzati. Molti dei successi che la Russia aveva collezionato con le ex repubbliche sovietiche negli ultimi 10 anni si sono polverizzati e l'economia russa è entrata in recessione.

Allo stesso tempo Paesi come l'Ucraina, la Moldavia e la Georgia hanno lavorato per migliorare le relazioni con la UE e la NATO, affermano gli analisti di Stratfor.

Tuttavia alla luce degli attuali sviluppi nella UE e negli USA, le ex repubbliche sovietiche sono propense a rivedere le loro politiche. Ad esempio le presidenziali in Moldavia, vinte dal candidato filorusso Igor Dodon, hanno dimostrato l'indebolimento dell'interesse del Paese ad instaurare relazioni più vicine con l'Unione Europea.

Anche se è improbabile che il nuovo presidente riuscirà a traghettare "a vele spiegate" il Paese verso l'alleanza con Mosca, cercherà comunque di rafforzare i legami economici e politici con la Russia. La Georgia ha mostrato una posizione più flessibile sull'indipendentismo dell'Ossezia del Sud e dell'Abcasia.

Inoltre Tbilisi, dopo le elezioni parlamentari, rischia di rafforzare la cooperazione economica con Mosca, ipotizzano gli analisti.  

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