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Reuters: Putin ha ruolo chiave in decisione di taglio della produzione di petrolio OPEC

© REUTERS / Heinz-Peter BaderA general view of the beginning of a meeting of the Organization of the Petroleum Exporting Countries (OPEC) in Vienna, Austria, November 30, 2016.
A general view of the beginning of a meeting of the Organization of the Petroleum Exporting Countries (OPEC) in Vienna, Austria, November 30, 2016. - Sputnik Italia
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Il presidente della Russia ha ricoperto un ruolo fondamentale nell’elaborazione di un compromesso per la riduzione di produzione di petrolio al vertice OPEC a Vienna, scrive l’agenzia Reuters citando una fonte all’interno dell’organizzazione.

Nell'articolo si sottoline come Vladimir Putin al vertice abbia agito da mediatore tra Arabia Saudita e Iran, i quali a lungo non sono riusciti a trovare una linea comune per quanto riguarda il prezzo del petrolio. Il ruolo importante ricoperto dalla Russia nel chiudere l'affare dimostra quanto sia aumentata la sua importanza e la sua autorità in Medio Oriente, sottolinea l'agenzia.

Secondo le informazioni di Reuters il presidente della Russia ha discusso le prospettive di questo accordo con il principe saudita già al G20 in Cina. Poi, nel mese di settembre, i paesi OPEC in una riunione informale in Algeria hanno concordato il limite di produzione. Tuttavia erano necessari ulteriori pressioni diplomatiche affinché si trovasse un accordo soddisfacente per tutti i paesi.

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L'ostacolo principale era nei rapporti tra l'Arabia Saudita e l'Iran. Teheran ha richiesto che il volume della sua quota fosse ripristinato al livello di produzione di petrolio deciso prima dell'introduzione delle sanzioni occidentali. Inoltre, il coinvolgimento di entrambe le nazioni nel conflitto in Yemen e le relazioni tradizionalmente negative tra la monarchia sunnita e la repubblica islamica sciita hanno ostacolato il successo dei negoziati.

All'inizio dell'incontro dell'OPEC, non vi era alcun prerequisito specifico che avrebbe potuto garantire un cambiamento della situazione, tuttavia, la mediazione di Putin ha permesso a Riyadh e Teheran di raggiungere un compromesso. Al successo degli accordi hanno contribuito le conversazioni telefoniche tra il leader russo e il presidente iraniano Hassan Rouhani. Dopo le telefonate, il Capo dello stato e il Ministro del petrolio Sabah Zanganeh sono riusciti ad ottenere il permesso del leader supremo iraniano, l'Ayatollah Ali Khamenei a fare alcune concessioni, riporta Reuters, citando una fonte vicina al leader spirituale iraniano.

Al summit del 30 novembre i paesi membri dell'OPEC si sono accordati per ridurre la produzione di petrolio dai 1,2 milioni di barili al giorno su un tetto massimo di 32,5 milioni di barili al giorno. La Russia produrrà 300.000 barili in meno al giorno rispetto al livello attuale. Secondo i risultati del summit i prezzi mondiali del petrolio saliranno mediamente del 9-9,5%.

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