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Russia, nella regione di Rostov fermati 2 disertori dell'esercito ucraino

© AP Photo / Pavel GolovkinA police car moves in an emptied field where trucks of the aid convoy were parked about 28 kilometers (17 miles) from the Ukrainian border, near Kamensk-Shakhtinsky, Rostov-on-Don region, Russia, during sunset at Friday, Aug. 22, 2014
A police car moves in an emptied field where trucks of the aid convoy were parked about 28 kilometers (17 miles) from the Ukrainian border, near Kamensk-Shakhtinsky, Rostov-on-Don region, Russia, during sunset at Friday, Aug. 22, 2014 - Sputnik Italia
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Le guardie di frontiera russe hanno arrestato 2 militari ucraini mentre attraversavano illegalmente il confine con la Russia, ha riferito a RIA Novosti l'ufficio stampa dell'FSB nella regione di Rostov.

Come raccontato a RIA Novosti da uno dei militari fermati, era stato arruolato con la forza contro la sua volontà.

"Mi chiamo Alexey Yatsun, risiedo nel villaggio di Melovoye, in Ucraina.

Sono stato arruolato nell'esercito con la forza, mi hanno preso direttamente dal posto di lavoro. Il fatto di avere un padre malato non è stato preso in considerazione.

Mentre ero al lavoro si è avvicinata una macchina con 2 uomini armati e 2 ufficiali del centro di reclutamento. Mi avevano detto che sarei stato portato alla commissione, ma non è stato così: sono finito in un centro di addestramento. Dopo mi hanno mandato ad Artemovsk, nella zona dell'operazione ATO.

La guerra mi ha stufato, nessuno vuole combattere, molti credono che non abbia senso perchè in entrambi gli schieramenti ci sono cittadini ucraini. Per questo motivo ho deciso di disertare," — ha dichiarato l'ex militare ucraino.

"Mi chiamo Bogdan Belozerov, vengo dal villaggio di Belovodsk. Mia moglie è morta, subito dopo sono stato richiamato nell'esercito.

Ho rinunciato ad arruolarmi, poi mi hanno strappato il mio passaporto avvertendomi che non sarei andato da nessuna parte.

Ho poi deciso di andare da mia zia in campagna, sono stato con lei un mese. Quando sono arrivati da lei, non sono uscito di casa, mia zia ha parlato con queste persone, poi mi ha detto che mi stavano cercando. Sono venuti con le armi, nonostante mia zia abbia dei figli piccoli.

Per evitare il peggio, ho deciso di andarmene, ho preso alcune cose ed ho attraversato il confine.

Mi sono consegnato alle guardie di frontiera russe ed ho spiegato tutta la situazione," — ha raccontato il secondo soldato ucraino fermato.

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