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Filippine, presidente Duterte sui rapporti con gli USA: non mi piace essere comandato

© REUTERS / Kim Kyung-HoonRodrigo Duterte
Rodrigo Duterte - Sputnik Italia
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Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte, commentando i suoi irriverenti giudizi su Barack Obama, ha dichiarato che non gli piace essere comandato.

"Se davanti me fosse seduto un americano, gli direi: vuole che la ringrazi per l'occupazione del mio paese? Avete sfruttato le ricchezze di questa terra per 50 anni. Ci avete dato l'indipendenza. Mi dispiace che i precedenti presidenti si mettevano in ginocchio davanti agli americani e facevano tutto quello che dicevano. Ma non sono una persona del genere, perché mi ricordo bene la storia e sento ancora il dolore,"- ha dichiarato il capo di Stato delle Filippine in un'intervista con RT.

"Ogni volta, prima ed ora, quando gli Stati Uniti ci criticano o ci giudicano, lo fanno sempre in questi termini: se non fate questo o quello, se non agite in questo modo, se non ci piace, sospenderemo il nostro sostegno." Questo avviene ogni volta! Si sono imbattuti in questo molti dei miei predecessori capi di Stato. Sapete, l'America non fa parte della Corte penale internazionale" E quest'uomo mi ha minacciato di processarmi! Mi sa che ha perso la ragione," — ha detto Duterte.

I rapporti tra gli Stati Uniti e le Filippine sono sensibilmente peggiorati negli ultimi mesi. Rodrigo Duterte ha più volte rilasciato dichiarazioni taglienti contro Washington.

Da parte sua, l'amministrazione americana uscente ha più volte criticato Manila per i suoi metodi repressivi contro il narcotraffico, in particolare per le esecuzioni sommarie di spacciatori e tossicodipendenti.

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