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Stoltenberg: bisogna contrastare “la propaganda russa”

© REUTERS / Yves HermanNATO Secretary-General Jens Stoltenberg gestures during a news conference ahead of a NATO defense ministers meeting, which will be held on February 10-11, at the Alliance's headquarters in Brussels, Belgium February 9, 2016.
NATO Secretary-General Jens Stoltenberg gestures during a news conference ahead of a NATO defense ministers meeting, which will be held on February 10-11, at the Alliance's headquarters in Brussels, Belgium February 9, 2016. - Sputnik Italia
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Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg questo lunedì ha esortato gli stati membri dell’Alleanza Atlantica nel contrastare la “propaganda russa”.

"In larga misura è responsabilità dei paesi membri della NATO contrastare la propaganda e partecipare a dibattiti e discussioni, opponendosi a tutte le accuse e le dichiarazioni da parte della Russia" ha detto il segretario, parlando alla sessione dell'assemblea nella provincia di Istanbul. E' stato comunicato dal servizio stampa della NATO.

Secondo Stoltenberg, la NATO non intende "rispondere con propaganda alla propaganda".

In precedenza è stato riferito che il punto all'ordine del giorno di apertura della sessione plenaria del Parlamento Europeo di questo lunedì a Strasburgo riguarderà la situazione in Siria e Turchia e il rafforzamento della difesa e il contrattacco europeo alla "propaganda russa". Al 23 novembre sarà sottoposta a votazione una risoluzione del "sulla comunicazione strategica dell'UE per contrastare la propaganda nei suoi confronti da parte di terzi" in cui si afferma che la Russia conduce nei confronti dell'UE una "propaganda ostile".

Le discussioni riguarderanno le soluzioni per contrastare i media russi, in prima linea l'agenzia Sputnik e il canale televisivo RT.

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L'agenzia RIA Novosti invece è stata esclusa dal documento nel quale all'inizio durante le votazioni di ottobre era stata definita come canale televisivo, e successivamente dopo la promulgazione del testo ufficiale, il direttore dell'agenzia MIA "Rossja Segodnya", Margarita Simonyan", ha consigliato di apportare modifiche ai suoi autori.

Riguardo la percezione di una minaccia da parte dei media russi si sono espressi in passato diversi politici occidentali e dei paesi dell'Europa orientale, tra i quali il Segretario di Stato John Kerry, il presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko, e altri membri di governi a diversi livelli, dichiarazioni che spesso non corrispondono alla realtà sui dati del bilancio dei media russi. Inoltre le accuse mosse contro Mosca per l'utilizzo delle sue reti per cyberattacchi sono state diverse volte smentite dal Cremlino.

Le autorità di molti paesi dell'Unione Europea e aspiranti membri UE in Europa orientale, nonostante l'impegno della difesa del principio della libertà di parola, stanno prendendo misure repressive contro i media e i giornalisti russi. In particolare, vengono espulsi e non vengono ammessi rappresentanti dei media russi.

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