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“Trump non potrà fermare l'accordo sul nucleare dell'Iran”

© Sputnik . Andrey Reznichenko / Vai alla galleria fotograficaCentrale nucleare di Bushehr, Iran
Centrale nucleare di Bushehr, Iran - Sputnik Italia
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Il nuovo presidente degli Stati Uniti non sarà in grado di rinunciare agli obblighi derivanti dall'accordo nucleare con l'Iran o cancellare il documento.

In un'intervista con l'edizione persiana di Sputnik ha espresso questo parere Mojtaba Jalalzadeh, analista iraniano sulle questioni internazionali del Centro di Ricerca dell'Università di Teheran "Azad", commentando la vittoria di Donald Trump alle presidenziali.

"Le aspettative principali che nutre l'Iran nei riguardi del nuovo presidente degli Stati Uniti riguardano l'accordo nucleare e l'impegno al rispetto dei suoi principi ed obblighi da parte della Casa Bianca. Ci aspettiamo che il 45esimo presidente degli Stati Uniti non ostacolerà la realizzazione della risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, relativa all'approvazione del piano globale congiunto per l'attuazione del programma nucleare di Teheran.

E' palese che la politica di Trump è opposta a quella del presidente uscente Barack Obama. La politica estera del 44esimo presidente degli Stati Uniti, incluso l'Iran, era all'insegna della linea moderata e ricercava l'equilibrio. Trump è più duro da questo punto di vista.

Ma cosa sarebbe successo se Hillary Clinton fosse stata eletta! Non ha le caratteristiche di un politico moderato. E' più intransigente. In relazione all'Iran lo ha dimostrato. Se guardiamo la sua esperienza in politica internazionale, il suo mandato da senatore di New York e l'incarico da segretario di Stato, era a favore dell'adozione di misure dure e delle sanzioni contro l'Iran.

Tenendo conto della sua stretta amicizia con molti monarchi arabi influenti in Medio Oriente, in particolare con la dinastia di Al-Saud, così come del forte sostegno assicurato dalla "lobby sionista" nel Congresso, come presidente degli Stati Uniti avrebbe sicuramente irrigidito la posizione sull'Iran.

Tuttavia, dobbiamo capire che il nuovo presidente non può rifiutarsi di adempiere gli obblighi degli Stati Uniti derivanti dal piano d'azione congiunto o annullare il documento. Va inoltre notato che la linea di politica estera iraniana è molto chiara. Teheran è impegnata in una cooperazione proficua con gli altri Paesi, non cerca lo scontro. Vale anche per i rapporti con gli Stati Uniti. L'Iran ha dimostrato al mondo che ci si può fidare, di sicuro verrà giustamente apprezzato, e al nostro Paese in risposta verranno garantire preferenze economiche e di altro tipo sulla scena internazionale."

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