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Il Guardian spiega perchè l'Occidente ha dato alla Russia il ruolo del cattivo

© Sputnik . Natalia SeliverstovaCremlino
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L'ennesima dichiarazione sulla minaccia russa, questa volta dal direttore dei servizi segreti britannici MI5 Andrew Parker, riflette non solo la retorica compassata nello stile di una nuova guerra fredda, ma pone anche interrogativi su diverse questioni, scrive l'editorialista del Guardian Mary Dejevsky.

Secondo la giornalista, il nocciolo della questione è perché il governo del Regno Unito nel suo complesso ed in particolare la direzione dei servizi segreti sono così focalizzati sulla "presunta minaccia rappresentata dalla Russia."

Dopo aver votato per l'uscita dalla UE, "abbiamo dimostrato che noi stessi siamo capaci di farci danni presumibilmente letali per la nostra stabilità nazionale": "perché abbiamo bisogno per farci male della Russia?" — ironizza la Dejevsky.

"La guerra fredda è finita un quarto di secolo fa, il Patto di Varsavia non esiste più, l'Unione Sovietica è crollata. Anche se la Russia sta costruendo un "impero", come si sostiene in Occidente, è circoscritto alla Crimea e all'influenza in Ucraina orientale, in Abcasia e Ossezia del Sud. Ciononostante la Russia è dichiarata una potenziale "minaccia" per l'Occidente. Allo stesso tempo Andrew Parker ha dichiarato che in Gran Bretagna ci sono circa 3mila "fondamentalisti islamici" e gli attacchi informatici non solo della Russia sono una minaccia per il futuro. Ma allo stesso tempo solo la Russia resta "una grande paura", osserva la Dejevsky. Perchè?

In primo luogo le accuse contro la Russia dell'Occidente non sono pagate a caro prezzo, dal momento che i rapporti sono già da tempo compromessi.

Se le autorità britanniche usassero una dura retorica contro il terrorismo islamico nel Paese potrebbe concretizzarsi una escalation culturale e sociale, ritiene l'editorialista.

In secondo luogo le accuse contro la Russia servono al Regno Unito per stare sulla stessa lunghezza d'onda degli Stati Uniti, dove il Congresso e i veterani del Pentagono non possono assolutamente rinunciare al vecchio modo di pensare alla "minaccia russa".

E' difficile capire perché i servizi segreti britannici cercano di rendere la minaccia russa più grave della minaccia dei jihadisti: forse all'MI5 hanno una logica segreta. Tuttavia è possibile che il segreto principale sulla "demonizzazione della Russia diventa sempre più difficile." Ora la società britannica guarda sempre con più scetticismo le accuse contro Mosca, non è una questione circoscritta ai "troll del Cremlino". Forse presto le autorità britanniche non saranno in grado di impaurire i cittadini con la Russia, ipotizza la Dejevsky.

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