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Il vertice Ue-Canada, probabilmente, sarà annullato

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Per quanto si può giudicare dagli studi, il beneficio economico che verrà da questi accordi è minimo, dice il portavoce.

Il vertice Ue-Canada, probabilmente, sarà annullato perché i socialisti e i loro alleati politici, che hanno la maggioranza nel governo della Vallonia, a Bruxelles, la capitale della regione e della Federazione Vallonia-Bruxelles, difficilmente accetteranno di cedere alla pressione da parte dell'Unione Europea relativamente all'accordo commerciale europeo con il Canada (CETA).

La Vallonia ha posto il suo veto alla ratifica belga dopo che il Parlamento ha votato contro l'accordo della regione. Ad Amsterdam c'è stata una manifestazione a sostegno della decisione del governo Vallone, che si è rifiutato di firmare un accordo di cooperazione economica e commerciale tra l'Europa e il Canada. All'evento di sabato 22 ottobre hanno partecipato circa 6.000 persone.

Catelene Passchier, vice Presidente della confederazione commerciale olandese, ha deciso di sostenere la decisione della Vallonia di non firmare l'accordo commerciale (SETH) tra l'unione Europea e il Canada.

"Il nostro gruppo è una coalizione, di cui fanno parte i sindacati, gruppi di comunità per la salvaguardia dell'ambiente, gli agricoltori e i consumatori. Sono incluse un gran numero di persone che sono preoccupate per la prospettiva di firmare un accordo commerciale con gli USA. Come sindacato non abbiamo nulla contro il commercio. Vediamo quanto il commercio è importante, si ha la possibilità di ampliare l'occupazione. Ma tuttavia, noi siamo anche per la difesa dell'ecologia della terra. E in questo senso abbiamo un sacco di domande sul TTIP. Ad esempio, non vediamo alcun adeguata garanzia, che dopo la firma di questi contratti, le società straniere non rinforzeranno la loro pressione competitiva sulla società nazionali, cercando di arrivare sul mercato nel settore della sanità e dell'istruzione.

Non vediamo sufficienti garanzie ai sindacati e ai lavoratori. Per quanto si può giudicare dagli studi, il beneficio economico che verrà da questi accordi è minimo. All'inizio ci avevano promesso che ci sarebbe stata un'enorme crescita dell'occupazione, se avessimo siglato questo accordo. Ma abbiamo visto che i lavori di ricerca mostrano che il risultato sarà minimo e in alcune zone, senza dubbio, c'è il rischio di perdita di posti di lavoro.

E infine, un enorme numero di problemi è dovuto al fatto che le società multinazionali e gli investitori vogliono proteggere i loro interessi. Fino ad oggi il TTIP prevede la creazione di  sistemi giudiziari in cui gli investitori stranieri possono citare in giudizio lo Stato. Non vediamo motivi sufficienti per procedere. Soprattutto quando si tratta di sindacati, dove abbiamo un sistema giuridico evoluto".

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