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Aleppo, i racconti delle persone che sono riuscite a fuggire dall’inferno

© Sputnik . Mikhail Voskresenskiy / Vai alla galleria fotograficaAleppo
Aleppo - Sputnik Italia
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I militari russi e i rappresentanti delle autorità siriane hanno riferito come hanno aiutato i civili usati come scudi umani dai guerriglieri in fuga da Aleppo.

In precedenza, il portavoce del Ministero della difesa russo Igor Konashenkov aveva reso noto che 48 donne e bambini hanno lasciato Aleppo scortati dagli ufficiali siriani e quelli del Centro per la riconciliazione.

"Sono stati evacuati circa una cinquantina di persone, soprattutto donne e bambini. Quando siamo arrivati i bambini piangevano e si schermavano dalla luce. Avevano paura della luce, ma poi si sono calmati", ha raccontato ai giornalisti il vice comandante del Centro per la riconciliazione delle parti in conflitto Sergej Kapitsyn.

È stato molto difficile per queste persone, sottoposte alla minaccia quotidiana dei terroristi, fuggire da Aleppo. La possibilità l'hanno avuta quando, nel più rigoroso segreto, i militari siriani li hanno avvisati di una via d'uscita sicura per la fuga.

Il sostegno a scamparla dai guerriglieri è stato garantito dal governatore della provincia di Aleppo Hussein Djab.

"È la nostra gente. Abbiamo approntato per loro tutto il necessario nei centri umanitari. E speriamo che il loro esempio sia seguito anche dagli altri", ha dichiarato Djab.

"Siamo riusciti ad uscire da questo assedio. Guardate, i bambini sono terrorizzati. Hanno tanta paura dei guerriglieri che per qualsiasi errore erano capaci di mozzare le mani o la testa. E tutta questa ferocia si è consumata davanti ai loro occhi. I bambini sono stressati e hanno bisogno di aiuto psicologico", ha raccontato uno dei fuggiaschi.

Il piccolo Bashar per la prima volta è stato visto da un medico per la ferita ad una mano. Egli ha raccontato di essere stato picchiato per essersi rifiutato di restituire il pane che portava alla famiglia.

"Ha rotto un vetro e mi ha ferito la mano, perché l'ho chiamato ladro. Volevamo passare attraverso Bustan al-Qasr, ma i militanti ce lo hanno proibito. Le persone coinvolte sono state prese, picchiate, fucilate. Hanno preso alcuni bambini e li hanno portati in prigione. Non posso credere che sia finita", ha raccontato.

Secondo i fuggitivi, nelle zone sotto assedio la situazione umanitaria è piuttosto grave. I militanti passano cibi scaduti e al posto delle medicine costringono a pregare.

Tutte le persone che sono riuscite ad abbandorare Aleppo hanno bisogno di un alloggio, cibo e cure mediche. Qualcuno resterà presso i parenti; gli altri saranno inviati ai centri di accoglienza.

In mano ai terroristi ci sono ancora circa tremila persone. Nelle ultime ventiquattro ore cinque persone sono state uccise dai guerriglieri, tra cui un bambino colpito da un cecchino.

Secondo varie fonti, nei quartieri orientali di Aleppo si trovano circa settemila terroristi provenienti da diverse bande.

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