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Cugino di Gheddafi racconta cosa ha spinto l’Occidente a invadere la Libia

© AFP 2021 / MAHMUD TURKIATripoli, Libia
Tripoli, Libia - Sputnik Italia
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Ahmed Gheddafi ad-Dam, cugino di Muhammar Gheddafi, ha parlato in un’intervista con Russia Today delle motivazioni che hanno spinto le nazioni occidentali a invadere la Libia.

Una delle cause principali è stato il tentativo del leader libico di creare una valuta africana unica per unire il continente, trasformandolo in una sorta di "Stati Uniti d'Africa".

"In occidente ritenevano che questo avrebbe precluso la possibilità di attingere alle ricchezze dell'africa, il che era in contrasto con gli interessi dei paesi occidentali. E ovviamente hanno iniziato a vedere una minaccia nella figura Muhammar Gheddafi, che sarebbe potuto diventare "l'amministratore" di questa unione africana" ha detto Gheddafi ad-Dam.

"Noi riteniamo che quello sia successo in Libia sia di responsabilità dei governi occidentali" ha sottolineato.

Muammar Gheddafi - Sputnik Italia
Gheddafi è stato ucciso perché si opponeva alle basi militari occidentali in Africa

Gheddafi ad-Dam ha osservato che i leader occidentali, in particolare il presidente USA Barack Obama, hanno riconosciuto il rovesciamento del regime di Gheddafi come uno dei loro più grandi errori. Il presidente stesso ha richiesto un'indagine degli eventi del 2011 a livello dell'ONU.

"Dal momento che questi paesi stanno facendo tali affermazioni, noi chiediamo loro di scusarsi col popolo libico per la distruzione del nostro Paese " ha detto il cugino di Gheddafi.

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