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Vade retro Clinton! Putin e il buon Dio, pensateci voi

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Putin nella cattedrale di Cristo Salvatore - Sputnik Italia
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Ne sono successe di cose in questa settimana che hanno destato l’attenzione dell’opinione pubblica italiana. Su tutte la decisione della NATO di inviare un contingente di 140 soldati italiani in Lettonia e l’ultimo duello Clinton-Trump nella corsa alla Casa Bianca.

Ecco alcune delle lettere giunte alla redazione di Sputnik Italia da parte dei nostri lettori.

Soldati italiani in Lettonia, "Not in my name"

Da: Giovanni

Da Italiano, mi sento davvero dispiaciuto per la presenza dei soldati italiani a 50 km dai confini della Russia.  E' qualcosa che ai tempi della vecchia Democrazia Cristiana non sarebbe stato nemmeno oggetto di discussione. Ora siamo regrediti al delirio infantile e irresponsabile di giocare ad essere grande potenza. Non siete voi l'Impero del Male. Dio vi aiuterà. Altri sono quelli che hanno devastato in 70 anni tutto ciò che è umano, in nome dell'unico vero Dio: IL DENARO!


Da: Andrea

Sono seriamente preoccupato,in quanto la kyllari Clinton purtroppo vincerà anche e soprattutto con i brogli elettorali e il terrorismo mediatico che ha messo in atto da tempo. Solo il buon Dio potrà se vuole scongiurare il grave pericolo che colpisce il pianeta da una criminale di quel la portata,che uniti alla CIA e al Pentagono ci porteranno alla guerra e a seri problemi economici,politici e di pace.Fermate,Fermate,Fermate quella pazza criminale della Clinton.grazie.Putin e il buon Dio pensateci voi.


Da: Marco

Allarme allarme arrivano i Russi. Ma a qualcuno sfugge che siamo invasi dalla NATO. L'Europa deve essere indipendente.

Premetto che non sono amico di Putin, che, almeno per come si è comportato fino ad oggi, non lo reputo uomo di sinistra e figuriamoci comunista, e che non ci si deve fare trarre in inganno se nei mezzi militari russi o nelle parate militari ancora oggi si vedono simboli che in un certo senso richiamano la vecchia Unione Sovietica. La Russia è militarmente potente. Non vi è giorno che i principali siti di riferimento non mostrano le armi, modernissime, della Russia. E se la Russia lo volesse realmente nel giro di un nano secondo conquisterebbe mezza Europa. E' innegabile che la tensione elevata che sussiste ora tra Russia ed USA è correlata alle presidenziali americane. Non esiste il male minore nel caso delle elezioni americane, sono entrambi, Trump e la Clinton il male, politicamente parlando, ed è facile immaginare anche una elevata astensione dal voto.

Il problema è l'Unione Europea ivi inclusa l'Italia. Caduto il nazismo ed il fascismo e soprattutto il muro di Berlino, che molti oggi ancora rimpiangono, forse perchè nel mondo diviso in due blocchi il capitalismo era meno forte, l'ideologia era un bene, la globalizzazione recava meno ingiustizie sociali rispetto a quello di oggi, creava delle condizioni strutturalmente di bilanciamento politico internazionale. I muri non mi sono mai piaciuti ed esistono per essere abbattuti. Ed il Limes dovrebbe insegnare qualcosa. Chi oggi si sta dotando di un nuovo Limes è l'Europa made in USA, prima con la scusante dei profughi, che ha unito paradossalmente i Balcani più che dividerli, ora con la questione della Russia. E pensare che tutti si scandalizzano quando Trump dice che vorrebbe un muro con il Messico, quando una sorta di muro con il Messico esiste già ed i controlli alle frontiere sono pressanti.

E poi ci scandalizziamo noi europei? Che non siamo stati in grado di fermare quello Ungherese, Croato o Sloveno od Austriaco, nelle sue diverse varianti, anche simboliche e spesso ai limiti del ridicolo? Ci scandalizziamo noi europei che abbiamo fatto crepare nel Mediterraneo migliaia di profughi? L'Europa se non si stacca dalla NATO, che non avrebbe più ragione di esistere almeno dai tempi della caduta del muro di Berlino, rischia di essere travolta da una cataclisma immane. Forse la NATO con le tensioni costruite da più parti ad hoc con la Russia, spesso a colpi di menzogne e calunnie, pensiamo all'ultima bufala che in Russia venivano date istruzioni per fare scorte di cibo in vista della guerra imminente con l'Occidente, ha trovato una sua diversa ragione di esistere.  Certo, è vero che esiste una gara di reciprocità a livello di propaganda, non da guerra fredda, ma da ante-guerra bollente quale la terza guerra mondiale. Ora aumenteranno le spese militari, le missioni  militari e la corsa all'armamento. E queste spese andranno giustificate e la giustificazione è la guerra ed il tutto avviene rapidamente e paradossalmente nel centenario della grande carneficina, quale la prima guerra mondiale.

Se l'Europa non si stacca dalla NATO, se non mantiene una sua indipendenza ed autonomia, saranno dolori. L'Europa dovrebbe essere luogo neutrale, luogo della pace, del dialogo, e non di parte e faziosa perchè di faziosità in termini di guerra si può perire ed in cattivo modo.


Restiamo uniti anche se ci vogliono divisi

Nonostante le divisioni di natura politica, imposte dall'alto, tra i popoli di Italia e Russia resta forte l'interesse al dialogo ed alla conoscenza reciproca, come testimoniato dall'organizzazione di diverse iniziative culturali "dal basso". Ecco la segnalazione di un convegno che tratta un tema interessante, quello dei legami tra razionalismo italiano e costruttivismo russo negli anni '30.

Da: Roberto Conte;

Vi scrivo per segnalarvi un importante convegno che in un certo senso collega da un punto di vista culturale l'Italia e la Russia. E' organizzato dal MAARC Museo Virtuale Astrattismo Architettura Razionalista Como, che si terrà a Como il 29 ottobre e che sarà dedicato a un tema assolutamente affascinante: i legami e le influenze tra le avanguardie artistiche di Mosca e Como tra gli anni '20 e '40. Un accento particolare verrà dato alle somiglianze tra il Club Zuev di Mosca, costruito da Ilya Golosov, e il Novocomum (dove si terrà l'evento) costruito da Giuseppe Terragni a Como, due simboli iconici rispettivamente del costruttivismo sovietico e del razionalismo italiano.

Il mio intervento seguirà i contributi di personalità autorevoli che affronteranno il tema da diverse angolazioni, tra cui quello di Alessandro De Magistris (uno tra i più importanti studiosi dell'architettura russia e sovietica) e Sergei Kulikov-Shuyskiy (storico dell'architettura che verrà appositamente da Mosca). Io, in qualità di fotografo di architetture, proietterò moltissime fotografie di edifici costruttivisti scattate nel mio recente viaggio in Russia, in particolare dalle città di Yekaterinburg, Chelyabinsk, Samara, Mosca e San Pietroburgo.

Ulteriori dettagli sull'evento sono disponibili alla pagina Facebook: https://www.facebook.com/events/1294380713926857/

Suggerimenti, critiche e punti di vista sono ben accetti: continuate a scrivere a Sputnik Italia usando l'apposito form sul sito.

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