UE, Polonia e Paesi Baltici non riescono ad imporre sanzioni più pesanti contro Russia

© Sputnik . Vladimir Sergeev / Vai alla galleria fotograficaBandiere di Russia e UE
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La Polonia ed i Paesi Baltici non sono riusciti a convincere gli altri membri della UE per imporre sanzioni più dure contro la Russua per la crisi siriana, segnala il portale di notizie EurActiv.

Durante una cena di lavoro i leader dei 28 Paesi membri della UE affronteranno un ampio dibattito sulle relazioni con la Russia sullo sfondo dell'escalation ad Aleppo, per cui Bruxelles accusa le autorità russe e siriane, tuttavia non verrà presa alcuna decisione concreta.

"La Polonia ed i Paesi Baltici hanno esercitato pressioni per aggiungere nuovi nomi russi nella blacklist, ma non sono riusciti a spuntarla,"- il portale cita le parole di un diplomatico europeo di alto rango.

Con riferimento ad un'altra fonte diplomatica europea, EurActiv osserva che la durata e l'effetto delle sanzioni delle UE contro la Russia sono stati rinnovati questo autunno e l'Unione Europea "non ritornerà su questo tema prima delle scadenze di gennaio e marzo del prossimo anno."

Secondo il portale, nella UE sono favorevoli alla normalizzazione delle relazioni con la Russia l'Italia, la Spagna, la Grecia, il Portogallo, Cipro, l'Ungheria e la Slovacchia.

"Allo stesso tempo la Francia persegue una posizione più neutrale. La Germania, a sua volta fortemente dipendente dal gas russo, non vuole rischiare anche se non è intenzionata ad ammetterlo pubblicamente," — scrive Euobserver con riferimento a fonti diplomatiche della UE.

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