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Boris Johnson esorta i britannici a protestare davanti l'Ambasciata russa a Londra

© Sputnik . Michael Alaeddin Syrian Army servicemen in Aleppo.
Syrian Army servicemen in Aleppo. - Sputnik Italia
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Il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson si è detto sorpreso della mancanza di manifestazioni di protesta presso l'Ambasciata russa a Londra contro la politica di Mosca in Siria.

Dopo aver espresso indignazione per le azioni della Russia in Siria e averle equiparate a crimini di guerra, il capo della diplomazia di Londra ha espresso preoccupazione per il fatto che queste azioni non riscuotano l'attenzione dovuta. "Mi sembra che dai gruppi pacifisti non ci sia l'opportuno senso di orrore. Voglio vedere una manifestazione davanti all'Ambasciata russa. Dov'è la coalizione "Stop the War"? Dove sono finiti?" — ha detto.

In un intervento in Parlamento duro persino per gli standard britannici Johnson ha accusato direttamente la Russia dell'attacco al convoglio umanitario dell'ONU ad Aleppo.

Negli ultimi mesi la situazione ad Aleppo si è seriamente aggravata: in città si combatte duramente e viene bombardata. Gli Stati Uniti accusano le autorità siriane e la Russia di bombardare i civili e l'opposizione armata anti-Assad. Damasco e Mosca insistono sul fatto che i loro raid sono diretti esclusivamente contro i terroristi e affermano che Washington non riesce ad influenzare "l'opposizione moderata" per dissociarsi dai gruppi fondamentalisti.

La Russia ha ripetutamente affermato di selezionare gli obiettivi degli attacchi aerei in Siria solo dopo un controllo approfondito dei dati di intelligence. Allo stesso tempo ha constatato che le illazioni sul fatto che nei raid russi vengano colpiti i civili non trovano elementi di prova.

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