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Premier Turchia: in Medio Oriente “nostro ruolo è unire Russia USA e Iran”

© REUTERS / Ümit BektaşBaşbakan Binali Yıldırım
Başbakan Binali Yıldırım - Sputnik Italia
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Il premier Binali Yıldırım, alla vigilia della visita programmata del presidente russo Vladimir Putin in Turchia, ha rilasciato un'intervista esclusiva a Sputnik in cui commenta la crisi siriana e la situazione nella regione.

— La situazione in Siria è piuttosto complicata. Il regime di Assad ha ufficialmente invitato la Russia sul suo territorio, dove ha schierato le sue forze sfruttando le basi militari e tutte le sue possibilità. L'America è alla guida di una coalizione formata per combattere il Daesh nella regione, soprattutto in Siria. I Paesi che sono direttamente legati agli eventi nella regione sono l'Iran e la Turchia. Stanno inoltre compiendo sforzi per riprendere il controllo della situazione nella regione e porre fine alla guerra civile in corso di svolgimento. Tuttavia la mancanza di coordinamento ed l'incoerenza delle azioni di Russia e Stati Uniti da un giorno all'altro possono complicare la situazione nella regione. In particolare la mancanza di volontà politica verificatasi a seguito delle prossime elezioni negli Stati Uniti, purtroppo contribuisce a creare situazioni avverse nella regione.

Il ruolo della Turchia è quello di trovare punti comuni e unire la Russia, gli Stati Uniti e l'Iran. Inoltre nel processo può anche essere coinvolta l'Arabia Saudita. Serve per fermare lo spargimento di sangue nella regione e impedire la morte di persone innocenti e indifese.

Il secondo punto importante riguarda i nostri confini meridionali e la loro protezione, così come la sicurezza della vita e delle proprietà dei nostri cittadini che vivono nelle zone di confine nel sud del Paese. Per questo motivo abbiamo lanciato l'operazione "Scudo dell'Eufrate. Il nostro obiettivo è tenere il più lontano possibile dai nostri confini elementi terroristici e assicurare il necessario livello di sicurezza nella zona.

Riteniamo le milizie curde di PYD e YPG delle ramificazioni dei terroristi Partito del Lavoratori del Kurdistan (PKK), attivi in Turchia. Tuttavia gli Stati Uniti cooperano con loro nella lotta contro il Daesh. Questa situazione è per noi inaccettabile.

Abbiamo ripetutamente detto agli americani che è impossibile distruggere un'organizzazione terroristica, sfruttando un'altra. Questo non è il modo per combattere il terrorismo.

Sono convinto che la Russia abbia una grande responsabilità, perché la Russia è un fattore importante per la soluzione della crisi siriana.

E' giunto il momento di sfruttare la sua influenza su Assad.

In questo conflitto la Turchia è il Paese che ha sofferto maggiormente i disagi della guerra civile, pagando un prezzo molto alto. Si tratta dell'arrivo di 3 milioni di profughi, che abbiamo accolto nel nostro territorio. Ma è assolutamente chiaro che questa situazione non può durare a lungo e non possiamo occuparci di tutti loro. Vogliono la rapida fine della guerra e ritornare in patria.

E' necessario raggiungere il più presto possibile un accordo per trovare una via d'uscita dalla crisi, mettendo in secondo piano il confronto tra Stati Uniti e Russia nella regione e dare la precedenza alla vita e al futuro delle persone.

Facciamo appello a tutte le parti interessate per rinunciare a dimostrazioni di forza e sedersi al tavolo dei negoziati per trovare una soluzione al problema, salvando molte persone innocenti dalle sofferenze.

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