Criticare Putin nella schiera delle nazioni dell’Occidente è “una regola di buon costume”

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In diverse capitali occidentali è diventata “una regola di buon costume” riferirsi negativamente al presidente Putin alla maniera di “chi riesce a superarsi”, ha dichiarato il Ministro degli esteri Sergey Lavrov.

"Non ricordo una sola volta nella quale il presidente Putin abbia mancato di rispetto a qualcuno dei suoi colleghi, che fosse stato un collega relazionato con la Russia o meno. In diverse capitali occidentali è diventata "una regola di buon costume" riferirsi a Putin con epiteti negativi "a chi riesce a superarsi" ha detto Lavrov in un'intervista sul Primo Canale.

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Precedentemente il candidato alla vice presidenza degli USA del partito Democratico Tim Kaine ha definito il presidente Vladimir Putin "dittatore", ma annunciando la disponibilità della Clinton a negoziare "duramente" con Mosca. Mosca ha dichiarato ripetutamente che la retorica antirussa è parte integrante delle campagne elettorali USA. L'addetto stampa del presidente Dmitrik Peskov ha osservato che il Cremlino non si concentra sulle dichiarazioni dei candidati, ma su quello che dice il nuovo presidente degli Stati Uniti.

I candidati alla presidenza degli Stati Uniti non sono gli unici, che utilizzano un lessico dal tono negativo parlando di Putin. In precedenza il rappresentante del Ministro delle finanze USA Adam Szubin, il quale ha elaborato le sanzioni antirusse, ha chiamato il presidente russo "la personificazione della corruzione", e questo secondo lui è già da tempo noto alle autorità americane. Peskov ha definito dichiarazione dei suoi colleghi alla Casa Bianca "inaccettabile dal punto di vista della pratica generale dei rapporti internazionali, nonché in termini di relazioni bilaterali russo-americane"," scandaloso e offensivo".

I politici ucraini talvolta sono anche passati alle offese. Uno dei casi più eclatanti è stato il coro osceno su Putin, il quale l'ex ministro degli esteri ucraino Andrii Deshchytsia ha cantato con i manifestanti di fronte l'ambasciata russa a Kiev nel giugno 2014.

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