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Pape Satàn, pape Satàn... Aleppo!

© Sputnik . Mikhail Voskresenskiy / Vai alla galleria fotograficaAleppo
Aleppo - Sputnik Italia
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Ma le cose stanno proprio come ce le raccontano?

Sicuramente le speculazioni che ruotano attorno ai fatti siriani assumono connotazioni diverse a seconda di chi li riferisce. Purtroppo le versioni sono contrastanti, così come le colpevolizzazioni, ma il fatto inconfutabile è che il Paese è sempre più debole, povero, decimato.

Staffan de Mistura - Sputnik Italia
De Mistura vuole scongiurare la distruzione di Aleppo
Se volessimo fidarci esclusivamente della stampa occidentale, la responsabilità dell'annoso e complesso conflitto sarebbe tutta di Assad e del suo alleato Putin. Già questo mi pone molti dubbi, perché sappiamo bene che il Presidente russo viene colpevolizzato dall'occidente massonico delle peggiori nefandezze che accadono nel mondo… come se gli U.S.A. fossero dei giudici infallibili, quindi legittimati ad esportare il loro personalissimo concetto di democrazia… stranamente ciò accade esclusivamente in Paesi dove sussistono le condizioni per imporre il proprio potere economico e politico.

Ma proviamo a partire dal principio: chi ha dato il via alle ostilità?

La risposta è semplice ed inequivocabile, e arriva proprio dal sito della Casa Bianca: il via a quella che è una vera e propria guerra arriva da Obama, tramite Presidential Executive Order, datato Agosto 2011, momento in cui ha deciso che Assad non gli stava simpatico.

Quindi… pronti via! Ecco che l'America scende in campo contro colui che viene all'uopo definito come "dittattore".  Per chi non ci volesse credere, queste sono le parole dello stesso Presidente americano:

"I have signed a new Executive Order requiring the immediate freeze of all assets of the Government of Syria subject to U.S. jurisdiction and prohibiting U.S. persons from engaging in any transaction involving the Government of Syria."

La strategia del presuntuoso Barack (ma soprattutto dei suoi consiglieri) passa per i "ribelli", che ora vengono strategicamente definiti "moderati", e che è giusto, secondo lui, armare ed aizzare contro il Governo, democraticamente eletto.

Le stragi di civili, bimbi a scuola, e militari siriani che essi compiono sono quindi moderate, gli scempi sui cadaveri sono moderati, pare anche si siano verificati episodi di cannibalismo, pure quello moderato… vabbé… se pensiamo a certe reazioni della "democratica" Hillary di fronte alla morte dei nemici ("we came, we saw, he died"  seguito da una sonora risata, ricordate?) non ci sconvolge più nulla.

Che poi, in mezzo a questi "guerriglieri di comodo" ci siano gruppi terroristici, al Presidente americano importa poco, ciò che conta è riuscire a rovesciare Assad.

Aleppo - Sputnik Italia
Siria, riconosciuto lo status di zona assediata alla zona orientale di Aleppo
Le precedenti fallimentari esperienze, tipo Iraq e Libia, non hanno insegnato nulla agli "esportatori di pace", che perseverano nel voler rovesciare i governi non assoggettati ai loro diktat. E che poi si instaurino regimi sanguinari e guerre civili, che non sono in grado di gestire, creando così il caos assoluto, ovviamente non dipende da loro… ma da chi allora? Il capro espiatorio c'è, ed è sempre lui: Putin. Soprattutto nel caso Siria, dal momento che è il miglior alleato di Assad.

Peccato che stavolta il Presidente legittimo è più tosto del previsto e sceglie eroicamente di difendere il Paese e il suo popolo dai "ribelli". Ma vogliamo chiamarli col loro vero nome? Sono fanatici fondamentalisti, con lo scopo di rendere la Siria un pezzo di califfato… una sorta di bolgia infernale in cui gli americani svolgerebbero l'eventuale ruolo di Guardiani proprio come quel Pluto (fiera crudele) citato dal Sommo Poeta.

Probabilmente il fatto che Bashar, di fede islamica, difenda senza esitazione le minoranze cristiane reca disturbo a qualcuno… Il suo esercito, Arabo-Siriano, è infatti un perfetto esempio di convivenza e rispetto tra religioni diverse; anche se ce lo fanno passare come sciita, in realtà è composto da un riuscito mix di fedi differenti: per la maggior parte sunniti, ma anche alawiti, drusi, cristiani, sciiti ed altre minoranze. A testimonianza ci sono delle bellissime e suggestive immagini sul web che ritraggono soldati governativi pregare assieme e onorare i simboli di tutte le fedi.

Che Assad abbia chiesto aiuto alla Russia, mi sembra piuttosto ovvio e legittimo. Circa un anno fa quindi le truppe russe intervengono,  autorizzate dal Governo in carica, e portano aiuti concreti non solo nella lotta agli estremisti, ma anche a sostegno della popolazione stremata. Come riprova di ciò che dico vi sono numerosi video di soldati russi che giocano coi bambini e offrono generi di prima necessità ai cittadini, che li accolgono ben volentieri. Ma questo, il cosiddetto mainstream occidentale non lo fa vedere…

Negli ultimi giorni ho notato che fa molta presa parlare di Aleppo, in particolare vogliono farci credere che conta un numero impressionante di ospedali, i quali, manco a dirlo, sono sistematicamente presi di mira dai soldati russi e siriani. Inoltre, la sfortunata città subisce l'uso di armi non convenzionali, stragi di civili e torture in carcere… tutte affermazioni unilaterali, che non trovano però riscontri effettivi. Per non parlare delle richieste di aiuto dirette ad Obama, risultate poi firmate con nomi fasulli… ma il messaggio che passa è sempre lo stesso… finché non ci sarà un contraddittorio serio, le notizie verranno manipolate ad uso e consumo dei poteri forti (come ad esempio la foto truffa del piccolo Omran). 

Aleppo fino a prova contraria è una città della Siria, quindi mi pare logico che il Governo di Damasco faccia di tutto per liberarla dai terroristi… non capisco perché, secondo alcuni, non lo dovrebbe fare.

Josh Earnest, portavoce della Casa Bianca - Sputnik Italia
La Casa Bianca apre a nuove sanzioni contro la Russia per il sostegno ad Assad
Da oltreoceano non arrivano certo segnali confortanti, escludendo i timidi tentativi di un poco convinto John Kerry, che ha sbugiardato Obama affermando che non si può destituire il regolare governo Assad. Ma se i suoi attriti con la Casa Bianca erano già ben noti, meno lo è invece il tentativo del guerrafondaio senatore McCain, che vorrebbe a tutti i costi dichiarare la no-fly zone, nonostante non ci siano i presupposti; per imporla infatti è necessario avere il controllo totale dello spazio aereo sul luogo, cosa che sicuramente gli U.S.A. non hanno. L'unico Paese legittimato a volare sui cieli siriani è proprio  il loro storico avversario: la Russia.

Insomma, gli americani mi paiono quantomeno poco credibili e assai poco lucidi…

La Russia invece ha dato, e continua a dare, il suo prezioso contributo senza proclami e parole inutili… ringraziamo gli eroi che hanno liberato e sminato Palmira, e che ora operano con successo su Aleppo, roccaforte che "qualcuno" teme fortemente di perdere, perché significherebbe la sconfitta definitiva non solo del fondamentalismo, ma soprattutto di chi lo foraggia.

In conclusione, vorrei citare le testuali parole di uno dei molti vescovi cristiani in Siria che hanno avuto il coraggio di parlare:

"Quella in Siria non è stata una rivoluzione. È una guerra dei Fratelli musulmani. Chi dice che si tratta di una rivoluzione fa propaganda. È una guerra contro i cristiani. Piantatela di chiamare “moderati” i ribelli. È una bugia".

Senza dubbio sono parole su cui riflettere…

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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