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Crisi in Siria, il Cremlino non vede motivi per subire le sanzioni dell'Occidente

© Sputnik . Alexei Druzhinin / Vai alla galleria fotograficaVladimir Putin e Bashar al-Assad
Vladimir Putin e Bashar al-Assad - Sputnik Italia
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Al Cremlino non riescono a vedere il motivo per l'imposizione delle sanzioni contro Mosca in relazione alla crisi in Siria: la Russia è l'unico Paese che legittimamente conduce la lotta contro il terrorismo nel territorio del Paese mediorientale, ha riferito il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov.

"No. Non vi è alcuna motivazione per eventuali sanzioni. Non dimentichiamo che la Federazione Russa è l'unico Paese le cui forze armate combattono legittimamente in Siria dal punto di vista del diritto internazionale. Allo stesso tempo sappiamo che ci sono Paesi, le cui forze armate si trovano illegittimamente dal punto di vista del diritto internazionale nel territorio della Repubblica siriana," — ha rilevato Peskov.

Come affermato martedì dal portavoce della Casa Bianca Josh Earnest, Washington non esclude sanzioni contro la Russia per la situazione in Siria, ma solo se in coordinamento con gli altri partner. A sua volta il portavoce del ministero degli Esteri tedesco Martin Schaefer ha dichiarato in una conferenza stampa che non ci sono piani e proposte concrete per introdurre misure afflittive contro Mosca in relazione al suo sostegno al presidente siriano Assad.

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