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Filippine, presidente Duterte chiede scusa a comunità ebraica per sue parole su Hitler

© REUTERS / Erik De CastroRodrigo Duterte, presidente de Filipinas
Rodrigo Duterte, presidente de Filipinas - Sputnik Italia
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Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte si è "profondamente" scusato con la comunità ebraica per la sua infelice uscita sull'Olocausto e sul paragone con Hitler, segnala la Reuters.

In precedenza Duterte aveva fatto un'altra dichiarazione scandalosa, confrontandosi con Adolf Hitler che ha ucciso milioni di ebrei, sottolineando che "sarei felice di uccidere 3 milioni di tossicodipendenti filippini".

"Da parte mia, non vi era alcuna intenzione di profanare la memoria dei 6 milioni di ebrei uccisi. Porgo le mie più sentite scuse alla comunità ebraica. Il problema è che sono stato criticato per il confronto con Hitler", — l'agenzia riporta le parole di Duterte.

Secondo il presidente delle Filippine, ha usato questo paragone per mostrare in quale luce i suoi avversari stanno cercando di metterlo.

"Sono stato trattato come se fossi Hitler, che ha ucciso un sacco di gente," — ha detto.

Non è la prima dichiarazione controversa del capo di Stato delle Filippine. Alla vigilia del vertice del G20 in Cina, ha chiamato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama "figlio di pu….." e poi "ha mandato al diavolo" la UE, dopo l'approvazione di una risoluzione di condanna sui suoi metodi nella lotta contro il narcotraffico.

Eletto a maggio alla presidenza, Rodrigo Duterte è un sostenitore della tolleranza zero contro i tossicodipendenti e il narcotraffico. Secondo la polizia, da quando è salito al potere sono state uccise circa 2.400 persone legate al mondo della droga.

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