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Filippine, Duterte rifiuta di essere paragonato a Hitler

© REUTERS / Lean Daval JrRodrigo Duterte
Rodrigo Duterte - Sputnik Italia
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Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte non vuole che si facciano paragoni tra lui e Hitler per la sua lotta contro il narcotraffico nel paese. Lo ha reso noto il portavoce di Duterte, Ernesto Abelli.

Ieri Duterte aveva detto che alcuni critici lo ritraggono come il «cugino di Hitler». Osservando che Hitler ha ucciso milioni di ebrei, il Presidente ha affermato che sarebbe felice di uccidere tre milioni di narcotrafficanti nelle Filippine.

«Quella di Hitler è un'etichetta che rifiuta» ha scritto Abelli su Facebook.

Il portavoce di Duterte ha aggiunto che i crimini di Hitler e la voglia del Presidente di uccidere tre milioni di spacciatori sono cose completamente diverse. «Non vogliamo sottovalutare la profondità della tragedia, la morte di sei milioni di ebrei durante l'Olocausto» ha precisato Abelli.

Rodrigo Duterte, eletto lo scorso maggio, ha varato una vasta lotta contro i tossicodipendenti e i narcotrafficanti. Secondo la polizia, dalla sua elezione sono stati uccisi circa 2.400 persone associate con il traffico di droga. La comunità mondiale ha condannato più volte i metodi della campagna anticrimine di Duterte.

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