Russia dice stop ad ultimatum e azioni unilaterali imposte dall'Occidente in Siria

Rappresentante permanente della Russia all'ONU Vitaly Churkin
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La Russia non accetterà azioni unilaterali contro la Siria, ha affermato il rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite Vitaly Churkin.

Intervenendo alla riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla Siria, il rappresentante permanente della Russia ha osservato che durante la discussione sul cessate il fuoco in Siria è stata avanzata la precondizione in base a cui unilateralmente Damasco dovrebbe fermare la sua Aviazione.

"Prima avete detto per 3 giorni. Ci siamo accordati. Poi avete detto: "no, il presidente degli Stati Uniti ha cambiato idea, ci vogliono 7 giorni," — ha detto Churkin. "Questi tatticismi non possono continuare all'infinito. Non accetteremo più passi unilaterali", — ha sottolineato.

Ha inoltre dichiarato che i membri della coalizione guidata dagli Stati Uniti non hanno ancora fornito i dati sui risultati delle indagini del raid contro la città di Manbij nel mese di luglio, in cui sono rimasti uccise diverse decine di civili.

A margine della riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Churkin ha detto ai giornalisti che l'accordo tra la Russia e gli Stati Uniti sulla Siria non è saltato, ma se Washington continua a cambiare la sua posizione, avviare un processo serio sarà difficile.

"Abbiamo indicato chiaramente la nostra posizione. Abbiamo bisogno di un processo serio, senza imbrogli e senza che qualcuno cambi le proprie condizioni ogni 3 giorni. L'accordo c'è, quello che serve è implementarlo, non cambiare le posizioni. Se continueranno a comportarsi così, è estremamente difficile avere un processo serio," — ha detto il rappresentante permanente della Russia all'ONU.

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