Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Paesi leader della UE si preparano a cancellare le sanzioni contro la Russia

© Sputnik . Vladimir Sergeev / Vai alla galleria fotograficaBandiere di Russia e UE
Bandiere di Russia e UE - Sputnik Italia
Seguici su
Intervenendo all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il vicepresidente americano Joe Biden ha dichiarato che almeno 5 Paesi della UE sono pronti a rinunciare alle sanzioni contro Mosca alla prima occasione.

Quali governi in concreto vogliano rompere la politica delle sanzioni occidentale contro la Russia non sono stati specificati da Biden. Tuttavia, analizzando le recenti dichiarazioni dei rappresentanti dei diversi Paesi europei, possiamo concludere che nel quintetto "ribelle" ci sono l'Italia e la Francia. Come affermato al giornale russo "Izvestia" l'eurodeputato italiano Fabio Massimo Castaldo (M5S), Bruxelles non dovrebbe solo rinunciare alle inutili misure afflittive economiche, ma anche ripensare seriamente al corso della sua politica estera.

— Siamo profondamente convinti che la UE debba riconsiderare la sua politica estera. La prima cosa da cui dovremmo iniziare è il ripristino di un dialogo serrato e costruttivo con la Russia. E' la nostra priorità. Prima di tutto la UE dovrebbe abbandonare le assurde sanzioni antirusse che non solo sono inutili da un punto di vista politico, ma arrecano gravi danni all'export italiano. Riguarda particolarmente il settore alimentare, tessile ed automobilistico. Siamo convinti che la UE e la Russia come vicini debbano cooperare in modo costruttivo nell'interesse dei propri cittadini. Continueremo a lavorare in questa direzione, — ha sottolineato Fabio Castaldo.

Oltre che in Italia anche in Francia c'è un sentimento diffuso contrario alle sanzioni contro la Russia. L'Assemblea Nazionale (camera bassa del Parlamento) ha votato per primo tra i Paesi europei la mozione per la revoca delle restrizioni economiche contro la Russia.

In questo caso, come già sottolineato in un'intervista con "Izvestia" dal deputato repubblicano Thierry Mariani, questa posizione è in gran parte dettata dalla riluttanza delle autorità ucraine di onorare gli accordi di Minsk sul Donbass.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала