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“Le dichiarazioni di Steinmeier e Ayrault a Kiev positive per la pace nel Donbass”

© AP Photo / Sergei ChuzavkovFrench Foreign Minister Jean-Marc Ayrault attends a joint news conference with Ukrainian Foreign Minister Pavlo Klimkin and German Foreign Minister Frank-Walter Steinmeier, after a meeting with Ukrainian President Petro Poroshenko in Kiev, Ukraine, Wednesday, Sept. 14, 2016
French Foreign Minister Jean-Marc Ayrault attends a joint news conference with Ukrainian Foreign Minister Pavlo Klimkin and German Foreign Minister Frank-Walter Steinmeier, after a meeting with Ukrainian President Petro Poroshenko in Kiev, Ukraine, Wednesday, Sept. 14, 2016 - Sputnik Italia
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Le dichiarazioni dei ministri degli Esteri di Francia e Germania Jean-Marc Ayrault e Frank-Walter Steinmeier durante la loro visita a Kiev sono un segnale positivo per l'accelerazione della normalizzazione del conflitto in Ucraina orientale, ha riferito a RIA Novosti il direttore del Centro di Congiuntura Politica Alexey Chesnakov.

Durante la visita di ieri nella capitale ucraina, i capi delle diplomazie di Francia e Germania hanno auspicato che le parti possano raggiungere una tregua sostenibile e già nella prossima settimana firmare l'accordo sul completo ritiro degli armamenti dalla zona di demarcazione sul fronte del Donbass. Allo stesso tempo hanno sottolineato che si aspettano da Kiev ulteriori passi per l'attuazione degli accordi di Minsk, vale a dire l'adozione della legge sulle elezioni nel Donbass e il riconoscimento dello statuto speciale.

"Le dichiarazioni dei ministri degli Esteri di Francia e Germania sui passi necessari per l'attuazione degli accordi di Minsk e sulla sequenza di azioni che deve seguire la parte ucraina sono un segnale positivo per l'accelerazione della risoluzione del conflitto tra Kiev e il Donbass. Alla fine a Parigi e Berlino ha prevalso la giusta logica: la perfetta sincronizzazione delle azioni in campo politico e di sicurezza," — ha detto il politologo.

Ha osservato che "di fatto è stata bocciata la richiesta della parte ucraina, che rigidamente insiste sulla priorità esclusiva dei temi della sicurezza, del disarmo delle milizie autonomiste e della ripresa del controllo del confine con la Russia, prima di risolvere le questioni politiche, come la concessione dello statuto speciale e la legge sulle elezioni."

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