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La Russia rinuncia ai porti dei Paesi Baltici per le forniture delle risorse energetiche

© AP Photo / Elizabeth Dalziel, FileContainer terminal in the port of Dalian, China
Container terminal in the port of Dalian, China - Sputnik Italia
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I piani della Russia per reindirizzare i flussi di trasporto energetici nei suoi porti sono noti da tempo, ma la Lettonia sta lavorando attivamente per ottenere nuovi carichi, ha riferito il presidente dell'associazione dei porti lettone Karlis Lejškalns.

La Russia continua a sviluppare il riconfiguramento delle forniture di prodotti petroliferi per l'esportazione dai porti dei Paesi Baltici a beneficio delle proprie infrastrutture. Come riferito dal direttore generale di "Transneft" Nikolay Tokarev, il traffico delle merci sarà reindirizzato dai porti lettoni di Ventspils e Riga ai porti russi di Ust-Luga, Primorsk e Novorossiysk.

"Da molto tempo la Russia ha in programma di reindirizzare i flussi di trasporto di petrolio e carbone nei suoi porti situati nella regione baltica, per concentrare gli investimenti. Finora i porti russi non possono movimentare tutti i carichi, per questo sfruttano i porti degli Stati Baltici, ma c'è dietro una decisione politica per l'utilizzo esclusivo dei porti nazionali", — ha detto ai giornalisti Lejškalns.

Ritiene che i piani della Russia saranno un colpo doloroso per i porti Riga e Ventspils, pertanto la Lettonia sta lavorando attivamente per ottenere nuovi carichi, anche da Cina e Kazakistan.

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