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Libia, Gran Bretagna fa “mea culpa”: invasione del 2011 mal concepita

© AFP 2021 / Mahmud TurkiaLa piazza Martyrs a Tripoli, Libia
La piazza Martyrs a Tripoli, Libia - Sputnik Italia
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È quanto sostiene un rapporto pubblicato da una commissione bipartisan della Camera dei Comuni: fondata su presupposti errati, ha dato via libera a estremisti.

L'invasione della Libia da parte della Gran Bretagna è stata mal concepita e i suoi risultati stanno ancora venendo fuori ancora oggi. È quanto sostiene un rapporto pubblicato oggi da una commissione bipartisan della Camera dei Comuni. La Gran Bretagna, insieme alla Francia, intervenne militarmente nel paese nel marzo del 2011 spodestando di fatto il leader Muammar Gheddafi e creando un vuoto di sicurezza riempito dagli estremisti islamici.

"Questo rapporto evidenzia che la politica del Regno Unito in Libia, prima e dopo l'intervento di marzo 2011 è stata fondata su presupposti errati", ha detto presidente della commissione Affari esteri Crispin Blunt.

In particolare poi, il governo del primo ministro britannico David Cameron non è riuscito a individuare che la minaccia per i civili era sopravvalutata e che i ribelli includevano una significativa componente islamista. Il Comitato ha avvertito che il governo di Accordo Nazionale sostenuto dall'Onu, che sta lottando per il controllo della Libia, è l'unico a cercare di fare qualcosa e il suo fallimento potrebbe far precipitare la nazione nordafricana in una guerra civile su vasta scala per il controllare del territorio e delle risorse petrolifere.    

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