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L'Italia mostra alle cantine della Crimea come entrare nel mercato mondiale del vino

© Sputnik . Taras Litvinenko / Vai alla galleria fotograficaVineyards in Crimea
Vineyards in Crimea - Sputnik Italia
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Il direttore della famosa cantina di vini toscana Riccardo Baracchi, che ha visitato Massandra, la più grande azienda vinicola della Crimea, ha dichiarato che nel giro di 5 anni le cantine della penisola potranno essere tra le migliori nel mondo nella produzione di vini secchi, scommettendo sulla varietà dell'uva locale.

"Massandra ha decisamente bisogno di essere modernizzata, — ha detto Riccardo Baracchi, osservando il processo di raccolta e lavorazione nei vigneti. — Ma la Crimea è una terra decisamente favorevole per la produzione di vini secchi."

Visitando le cantine della Crimea con il famoso enologo Stefano Chioccioli, esperto nella produzione vinicola che collabora con le aziende in Europa, Nord America, America Latina e Australia, studierà le possibilità di collaborazione con i produttori di vino della Crimea in barba alle sanzioni della UE contro la Russia.

"Siamo lieti che gli ospiti italiani mostrino un interesse simile per la leggendaria azienda della Crimea, — dichiara il direttore del dipartimento per il Business regionale della presidenza della Federazione Russa Oleg Podolko. — In un periodo così breve Baracchi ha visitato l'azienda 2 volte. L'Italia, così come la Crimea, ha una lunga tradizione vinicola. Abbiamo qualcosa da dire agli italiani, per noi naturalmente è molto importante la loro esperienza. E' anche importante che l'industria del vino resti unita, con i legami dei professionisti di tutto il mondo."

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