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Poroshenko: la chiusura del mercato russo è stato per l’Ucraina uno shock economico

© REUTERS / Thomas PeterPetro Poroshenko
Petro Poroshenko - Sputnik Italia
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Poroshenko ha dichiarato che la chiusura del mercato russo per le merci ucraine è stato un trauma economico per l’Ucraina. Secondo la sua stima, le perdite ammontano ad oltre 15 miliardi di dollari.

Fino a poco tempo fa, sostiene Poroshenko, quasi un terzo delle esportazioni ucraine erano destinate al mercato russo, ma negli ultimi anni il volume delle esportazioni verso la Russia si è ridotto di cinque volte. "Nel 2015, a differenza del 2014, le nostre esportazioni in Russia si sono dimezzate, e non è tutto: meno 34% nei primi sei mesi. La quota russa nelle esportazioni ucraine è, come ho detto, solo il 9%, con la tendenza ad un ulteriore ribasso", ha detto il presidente ucraino durante una seduta parlamentare.

Secondo Poroshenko, la chiusura del mercato russo alle merci ucraine è stato un vero e proprio shock economico.

"Ci è costato, secondo alcune stime, almeno 15 miliardi di dollari. Abbiamo perso decine, se non centinaia, di migliaia di posti di lavoro. E questa aggressione economica è una delle principali cause del repentino declino del tenore di vita", il capo dello stato.

Le sanzioni di Mosca contro Kiev sono entrate in vigore nel gennaio 2016.Le forniture di carne, salumi, pesce e frutti di mare, verdure, frutta e prodotti lattiero-caseari ucraini sono state interrorre. Queste misure sono una risposta alle azioni delle autorità ucraine che hanno sostenuto le sanzioni dell'UE contro la Russia.

Nel settembre 2014 il parlamento ucraino ha approvato un accordo con l'UE, con l'intento di facilitare ai produttori ucraini l'accesso al mercato europeo. Ciò nonostante, all'inizio del 2016 gli esperti hanno detto che le esportazioni di Kiev nell'UE sono diminuite e si stimano perdite per decine di miliardi di dollari.

Nel dicembre 2015, il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che sospende l'accordo sulla zona di libero scambio nei confronti dell'Ucraina. Il primo ministro Dmitry Medvedev ha spiegato decisione con la necessità di proteggere il mercato russo dall'importazione di merci provenienti da altri paesi spacciate per merci ucraine.

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