G20, il “brusco atterraggio” dell'Air Force One: Obama accolto freddamente in Cina

© AFP 2022 / Mandel NganПрезидент США Барак Обама
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Anche se il presidente degli Stati Uniti Barack Obama contava di chiudere positivamente la sua ultima visita in Asia in qualità di "comandante supremo" della regione, non gli è andata bene, rileva CBS News.

Le incomprensioni tra la Casa Bianca e i padroni di casa del vertice del G20 sono iniziate sin dai primi minuti dopo l'atterraggio dell'Air Force One a Hangzhou, segnala il media americano. Per l'aereo del presidente americano non è stata offerta una scala con il tappeto rosso ed Obama ha messo i piedi nel territorio cinese da una scala di riserva.

Successivamente si è acceso un conflitto verbale tra l'assistente di Obama e un collaboratore del protocollo cinese. Come osservato dall'Associated Press, i rappresentanti cinesi hanno allontanato i giornalisti americani dalla zona in cui si trovava Obama, non permettendo loro di avvicinarsi al presidente.

Quando l'assistente di Obama ha iniziato a sottolineare che "il presidente è americano e gli Stati Uniti decidono le regole per il loro leader", il suo collega cinese ha risposto:

"Questo è il nostro Paese. E' il nostro aeroporto."

Inoltre i rappresentanti cinesi non volevano far avvicinare ad Obama il suo consigliere alla sicurezza nazionale Susan Rice. Mentre un membro del protocollo istruiva la Rice e il portavoce della Casa Bianca dove si sarebbero dovuti trovare i giornalisti, tra di loro si è messo di mezzo un agente dei servizi segreti statunitensi.

"Loro hanno fatto quello che non ci aspettavamo," — ha detto la Rice.

Da Pechino non sono arrivati commenti ufficiali in merito.

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