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Gli USA continuano a dipendere dalla Russia nel settore spaziale

© Foto : NASA/ESAStazione Spaziale Internazionale (ISS)
Stazione Spaziale Internazionale (ISS) - Sputnik Italia
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La NASA dubita che le aziende private inizieranno presto a portare gli astronauti americani nello spazio. L’ulteriore rinvio dei progetti privati ​​significa che Washington continuerà a dipendere da Mosca nel settore spaziale. Lo riporta il quotidiano The Washington Post.

Dal momento della chiusura del programma Space Shuttle nel 2011, gli equipaggi della NASA raggiungono la stazione spaziale internazionale grazie alla navetta russa Soyuz. Se in passato l'ente americano aveva sostenuto i costi del servizio russo, ora si lamenta dei prezzi. Secondo un rapporto dell'ispettore generale della NASA, dal 2012, quando gli USA hanno perso la possibilità di viaggiare nello spazio per conto proprio, il prezzo per un posto sulla Soyuz è aumentato da 26,4-a 51 milioni di dollari. In totale per i voli sulla navicella russa Washington ha già speso 3,4 miliardi di dollari.

Il rapporto palesa preoccupazione che le aziende commerciali SpaceX e Boeing non saranno in grado di organizzare in tempi brevi il lancio degli astronauti americani dal loro territorio. I loro programmi accumulano ritardi, perciò la NASA «sarà probabilmente costretta ad acquistare i posti dalla Russia al fine di garantire la continua presenza degli americani sulla ISS». La NASA non è soddisfatta del fatto che il denaro dei contribuenti americani continuano ad andare alla Russia, aggiunge il Washington Post.

I vettori Falcon 9 della Space X non influenzano a sufficienza la situazione: la relazione della NASA prende atto del fallimento dei collaudi. I vettori SpaceX nel corso degli ultimi 15 mesi hanno avuto due incidenti, confermando le preoccupazioni contenute nella relazione.

La Boeing ha annunciato che il primo volo nello spazio con equipaggio a bordo è stato posticipato all'inizio del 2018. La SpaceX assicura che la società rispetterà i patti e invierà gli astronauti in orbita entro la fine del 2017, ma la NASA è scettica.

«Nonostante l'ottimismo degli appaltatori, sulla base delle informazioni di controllo, riteniamo improbabile che Boeing e SpaceX saranno in grado di effettuare un volo con equipaggio verso la ISS entro la fine del 2018», si legge nel rapporto.

 

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