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Ucraina e Turchia: Lavrov accusa l'Occidente di doppi standard sui colpi di stato

© Sputnik . Andrei Stenin / Vai alla galleria fotograficaMaidan, scontri dimostranti e polizia
Maidan, scontri dimostranti e polizia - Sputnik Italia
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Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha accusato l'Occidente di due pesi e due misure nell'approccio alla valutazione dei colpi di stato in diversi Paesi. A titolo di esempio il capo della diplomazia russa ha citato gli sviluppi avvenuti in Turchia ed Ucraina.

Secondo Lavrov, relativamente al caso dell'Ucraina gli Stati Uniti si sono inventati il mito della minaccia russa "per rafforzare la loro influenza in Europa". Allo stesso tempo l'Occidente ha sostenuto attivamente il colpo di stato a Kiev che ha rovesciato il presidente Viktor Yanukovych.

"I doppi standard sono evidenti. A nessuno dei nostri partner occidentali è venuto in mente di parlare dell'Ucraina allo stesso modo del colpo di stato in Turchia, dopo il quale è stato affermato: qualsiasi golpe è inaccettabile", — ha evidenziato il ministro in un'intervista con la rivista "Politica Estera e di Difesa della Russia".

Il ministro russo ha inoltre ricordato che nel caso della Turchia rispetto al tentativo di colpo di stato, duramente criticato, l'Occidente non aveva alcun obbligo nei riguardi di Ankara.

Relativamente alla questione ucraina la Francia, la Germania e la Polonia si erano fatti garanti dell'accordo tra il presidente Yanukovych e l'opposizione. Il corrispondente documento era stato firmato il 20 febbraio 2014.

"Al mattino è saltato tutto, si sono lavati le mani dicendo che "è avvenuto così, ci dispiace". Quando abbiamo cercato di metterli in imbarazzo, affermando che l'accordo era stato garantito da loro si sono messi in disparte e nascosti col loro imbarazzo," — ha detto Lavrov, aggiungendo che anche gli Stati Uniti sono rimasti in un "vergognoso silenzio".

"C'erano degli impegni da parte della UE, c'erano le firme. E' doppiogiochismo", — ha concluso il ministro degli Esteri russo.

Sergei Lavrov è convinto che i Paesi occidentali erano interessati al cambio di potere in Ucraina.

"Dicono che non era preparato, che la gente si è semplicemente ribellata, ma sappiamo che questo non è vero", — ha detto.

Secondo il capo della diplomazia russa, ci sono i documenti che suggeriscono che la NATO avesse chiesto a Yanukovych di non usare l'esercito contro i manifestanti. Tuttavia l'Occidente ha sostenuto l'operazione militare nel Donbass, che il nuovo governo ha iniziato subito dopo il colpo di stato.

"Non c'è neanche bisogno di spiegare come si chiama questa cosa," — ha aggiunto Lavrov.

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