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Terremoti, fisico russo consiglia: imparare dai giapponesi

© REUTERS / Remo CasilliConseguenze del terremoto in Italia
Conseguenze del terremoto in Italia - Sputnik Italia
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Il terremoto in Italia, secondo gli ultimi dati, ha ucciso quasi 300 persone. E i sismologi non escludono nuove scosse. Sputnik ha intervistato a tal proposito lo scienziato russo Alexandr Lyubushin, direttore del laboratorio dell’Istituto di geofisica dell’Accademia russa delle scienze.

"L'Italia centrale è una zona sismica, ma non è caratterizzata da forti terremoti. La magnitudo delle scosse che ivi possono verificarsi non supera i 6 punti della scala Richter. La zona più pericolosa in Italia è al sud: la Sicilia. Il terremoto che colpì Messinia nel 1908 è considerato il più forte nella storia d'Europa. Il pericolo principale per il centro Italia è che la maggior parte degli edifici non sono antisismici, risalgono a oltre un secolo fa e oltre. Se gli edifici fossero stati costruiti come è consuetudine in Giappone, i residenti non si sarebbero neppure accorti del terremoto e non ci sarebbero state vittime".

Malgrado il fatto che prevedere i terremoti sia estremamente difficile e inaffidabile, Lyubushin ritiene il Giappone anticipatamente ha fatto tutto il possibile per ridurre al minimo le conseguenze di un eventuale sisma. Infatti le zone sismicamente attive del Giappone — la fossa di Nankai e la Fossa del Giappone — sono in costante monitoraggio.

"I giapponesi… hanno sviluppato un programma nazionale per la prevenzione delle conseguenze dei terremoti nella zona di Tokyo. Come si dice: uomo avvisato, mezzo salvato. A favore dei giaponesi va detto che per quello che riguarda le costruzioni antisismiche… il Giappone ha raggiunto livelli altissimi. C'è molto da imparare da loro".

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