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L’incredibile avventura di un italiano nell’Estremo Oriente russo

© Foto : fornita da Brenno BarileIturup
Iturup - Sputnik Italia
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Un viaggio incredibile ai confini del mondo per scoprire l’Estremo Oriente russo. È l’avventura di Brenno, il primo italiano che negli ultimi 40 anni ha messo piede sull’Isola Iturup, ad un passo dal Giappone. La Russia, così immensa e infinita, è di fatto un ponte fra l’Oriente e l’Occidente.

Iturup è un'isola che fa parte dell'Arcipelago delle Isole Curili, territori remoti della Russia, in effetti molto esotici per gli stessi russi. Le isole vulcaniche che separano il mare di Okhotsk dall'Oceano Pacifico sono soggette a forti terremoti e sorprendono per la loro natura praticamente incontaminata.

© Foto : fornita da Brenno BarileBrenno Barile
Brenno Barile - Sputnik Italia
Brenno Barile
A Iturup ogni estate si svolge il Forum giovanile russo che porta lo stesso nome dell'isola: un'occasione di confronto e cooperazione fra studenti ed esperti, che lavorano insieme a dei progetti volti allo sviluppo delle aree orientali del Paese.

Lo studente Brenno Barile, partecipante al Forum, è il primo italiano ad aver raggiunto Iturup negli ultimi 40 anni ed è sicuro che la Russia ha un ruolo fondamentale per la cooperazione fra Asia e Europa. Brenno ha raccontato a Sputnik Italia della sua incredibile avventura.

— Brenno, ti trovi al Forum giovanile ad Iturup, all'estremo oriente della Russia. Di che cosa si tratta e come sei finito laggiù?

— Un giorno su facebook ho trovato per puro caso il link di questo Forum in Russia. Avendo la passione per la Russia, sto seguendo in particolare la politica, mi incuriosiva la possibilità di visitare questo Paese. Ho fatto la richiesta per parteciparvi e poi ho visto che Iturup si trova ai confini della Russia con l'Asia. Ci troviamo ora sulle isole Curili. Mi dicono di essere il primo italiano giunto fin qui negli ultimi 40 anni. Iturup fa parte dell'arcipelago delle Isole Curili. Non sono delle isole ben sviluppate, quindi il governo sta dedicando loro una particolare attenzione.

È una zona importante perché sbocca sull'Oceano Pacifico. Al Forum trattiamo il tema del dialogo con tutte le regioni del Pacifico. Mi trovo nel gruppo con un'altra italiana, due ragazzi serbi, due sloveni e un ragazzo del Sudan. Per il resto sono quasi tutti russi gli altri ragazzi. Devo dire che un'esperienza unica, io viaggio spesso, ma un'esperienza del genere non l'ho mai vissuta.

© Foto : fornita da Brenno BarilePartecipanti al Forum giovanile ad Iturup
Partecipanti al Forum giovanile ad Iturup - Sputnik Italia
Partecipanti al Forum giovanile ad Iturup

— Che cosa ti ha colpito di più?

— Qui seguiamo diversi progetti, il mio riguarda il dialogo interculturale. Questa settimana era proprio quella internazionale. La cosa che mi ha colpito di più da italiano che non è mai stato in Russia, sono i russi.

— Perché?

— I russi sono un popolo meraviglioso, sono disponibilissimi, hanno voglia di fare. Ho fatto un'esperienza simile negli Stati Uniti, forse da un punto organizzativo qui sono un po'indietro, ma hanno un'enorme voglia di fare, cresceranno tantissimo e hanno molto da dare.

Qui sull'isola mi ha colpito inoltre la natura, perché è molto selvaggia. Viviamo nelle tende con i militari che ci scortano quando andiamo a fare le gite all'interno dell'isola. Oggigiorno è difficile trovare posti come questo, la natura è incredibile. Si vive a contatto con la natura, come si faceva tanto tempo fa. È anche un'emozione forte vivere con gli altri ragazzi situazioni di emergenza, magari c'è il Tifone annunciato qualche ora prima, dobbiamo allora immediatamente fare le valigie per lasciare le tende e raggiungere posti più sicuri. È un'esperienza unica.

— Tu sei il primo italiano che visita l'isola dopo moltissimi anni quindi?

— Sono stato intervistato da un anziano giornalista di Sakhalin, mi ha detto che è venuto da me per parlarmi, perché sono italiano. A parte un altro fotografo che era stato qui 40 anni fa, da allora sono il secondo italiano su queste isole. Non penso ce ne siano stati molti altri, perché sono delle isole difficili da raggiungere. L'aeroporto di Sakhalin è stato costruito 8 anni fa, ora stanno costruendo strade, infrastrutture. Al Forum stiamo parlando anche di questo: come far sviluppare queste aree.

Arrivati in aeroporto abbiamo preso una nave e abbiamo fatto 22 ore di viaggio per arrivare a Iturup, che è l'isola più vicina al Giappone.

— Tu da italiano hai raggiunto delle terre che in pochi russi hanno visto. Possiamo dire che ti trovi in un posto esotico anche per gli stessi russi?

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— Sì, pensa che qualche amico russo quando ha saputo che sarei venuto su queste isole, mi diceva che ero molto coraggioso. In effetti, mi trovo in un posto difficile da raggiungere anche per i russi. Qui infatti tutti sono emozionati come me. Anche chi è di Vladivostok, mi ha detto che dei posti così non li ha mai visti. Eppure, bene o male è la stessa regione.

— Hai detto che ti sei sempre interessato della Russia. Com'è nata questa passione?

— È una bella domanda! Mi interesso di politica estera, seguivo le politiche del presidente Putin. Mi sono detto: vediamo se è così cattivo come ne parlano i media italiani! Venendo qui, ho parlato molto con le persone, ho visto che in realtà non è proprio così come ce la raccontano. Ero incuriosito di venire qui soprattutto ora che è un momento difficile per i rapporti fra Europa e Russia. Sono felice di avere avuto modo di verificare come stanno le cose, la situazione è completamente diversa da come ce la descrivono.

— Durante il Forum vi siete occupati della collaborazione internazionale, dello sviluppo di queste aree nell'Estremo oriente. Qual è il ruolo della Russia secondo te fra Oriente e Occidente?

— La Russia ha un ruolo fondamentale, perché potrebbe essere una piattaforma di dialogo e di cooperazione fra l'Europa e l'Asia. Si sta cercando in tutti i modi di aprire le frontiere e di scavalcare le barriere che si sono create recentemente. La Russia è un Paese che ha molta voglia di dialogare. Con l'aiuto degli esperti nel settore economico stiamo facendo dei progetti per crescere tutti insieme.

Sono sicuro che i russi riusciranno a giocare bene il loro ruolo di ponte fra l'Europa e l'Asia.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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