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New York Times: i raid della Russia dall'Iran hanno sorpreso la Casa Bianca

© Sputnik . Michael Klimentyev / Vai alla galleria fotograficaPresidenti di Iran e Russia Hassan Rouhani e Vladimir Putin
Presidenti di Iran e Russia Hassan Rouhani e Vladimir Putin - Sputnik Italia
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Il decollo dei bombardieri russi dalla base di Hamadan è stata la prima operazione bellica aerea di un Paese straniero lanciata dal territorio iraniano dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, scrive il New York Times.

Il ministero della Difesa russo ha confermato che gli aerei Tu-22M3 e Su-34 sono stati schierati in Iran. I bombardieri russi hanno attaccato le posizioni dei terroristi del Daesh in Siria.

I funzionari statunitensi hanno dichiarato che la cooperazione militare tra la Russia e l'Iran non è qualcosa di inaspettato, ma il decollo degli aerei russi dall'Iran per compiere i raid ha colto di sorpresa la Casa Bianca, si afferma nell'articolo.

"Suppongo che stiamo ancora cercando di capire che cosa stiano facendo Russia e Iran," — il giornale riporta le parole del portavoce del Dipartimento di Stato Mark Toner.

Grazie all'accordo con Teheran, Mosca incrementa i margini di manovra per l'operazione militare in Siria e rafforza il suo potenziale bellico, osserva il giornale.

I politologi ritengono che i nuovi accordi con l'Iran possano inoltre permettere alla Russia di espandere la sua influenza politica in Medio Oriente. Gli storici e gli analisti militari a loro volta evidenziano che nella storia delle relazioni tra i 2 Paesi non c'era mai stata una così stretta cooperazione militare.

L'utilizzo delle basi in Iran non si limita a vantaggi militari tecnico-operativi.

Il dislocamento dei bombardieri russi in Iran può far parte di un piano più grande di Mosca per creare una nuova coalizione in Siria e diventare una forza centrale nella regione, aggiunge il New York Times.

Le notizie dall'Iran arrivano nel quadro del miglioramento delle relazioni tra Mosca e Ankara e del proseguimento del dialogo russo-americano sulla cooperazione nella lotta contro lo "Stato Islamico".

"Credo che la Russia stia cercando di formare una vasta coalizione che va al di là di cooperazione tra Mosca e Teheran. Questa operazione viene vista come merce di scambio nei negoziati con l'Occidente", — ha affermato il direttore del Consiglio per gli Affari Esteri della Russia Andrey Kortunov.

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