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NYT: la “paura di Putin” è il difetto dell’Occidente

© Sputnik . Vladimir Astapkovich / Vai alla galleria fotograficaIl presidente russo Vladimir Putin
Il presidente russo Vladimir Putin - Sputnik Italia
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La tendenza americana di vedere lo zampino di Mosca in tutto danneggia gli USA e l'intero Occidente. Lo scrive sul New York Times il politologo Ivan Krastev.

Nelle ultime settimane diversi commentatori occidentali si sono dimostrati propensi a vedere Mosca dietro la maggior parte degli avvenimenti degli ultimi tempi: dalla Brexit alla crescita della popolarità di Donald Trump. Krastev evidenzia che, nonostanche anche in Russia ci sia un analogo sentimento antiamericano, la diffusione in Occidente della "paura di Putin" è sbalorditiva.

"Certo, come dice il detto, se avete paura vuol dire che avete la coda di paglia. È logico che Putin vuole che dia Trump il prossimo presidente degli USA… ma bisogna essere davvero esagerati per pensare che l'ingerenza della Russia determinerà l'esito delle elezioni o che lei stia cercando di farlo", si legge nell'articolo.

Il vero problema dell'Occidente, secondo Krastev, è fino dove possa arrivare questa paranoia.

"I politici e i commentatori occidentali con inquietante prontezza accusano la propaganda russa o la manipolazione dell'FSB dei problemi della nostra democrazia", ha scritto il politologo.

Tutto questo ostacola la discussione produttiva dei problemi seri e impedisce la costruzione di rapporti efficienti con Mosca. Inoltre, quando i politici, gli esperti e i media accusano di tutto il presidente russo, egli "si vede onnipotente, mentre gli altri semprano deboli".

Solleva dubbi anche il fatto che la strategia pre-elettorale del Partito Democratico statunitense si basi sull'incolpare di tutto Putin. I sondaggi dimostrano che gli americani non percepiscono alcuna minaccia da parte della Russia: sono più preoccupati per il terrorismo, l'immigrazione e la discoccupazione. L'ossesione di Putin in questo modo rafforza soltanto la tesi dei Repubblicani che i Democratici hanno perso il collegamento diretto con gli americani.

"Nel folle mondo moderno il compito principale del prossimo presidente sarà preservare il buonsenso dell'America. Superare la paura di Putin sarà il primo passo verso l'eliminazione dell'influsso destabilizzante internazionale della Russia", ha spiegato Krastev

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