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Crimea, i terroristi volevano distruggere il turismo della penisola

© Sputnik . Alexey MalgavkoIl castello Nido di Rondine, Crimea
Il castello Nido di Rondine, Crimea - Sputnik Italia
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Gli incursori ucraini in Crimea hanno confessato che i loro attacchi non erano mirati ad obiettivi amministrativi o industriali, ma alle località turistiche per assestare un duro colto al settore turistico crimeano. Lo ha reso noto il quotidiano Kommersant.

Ieri l'FSB ha sventato una serie di attentati terroristici in Crimea, approntati dai servizi segreti ucraini. Durante l'operazione d'arresto sono rimasti uccisi due militari russi. I media hanno riferito che nei piani dei sabotatori c'era un attentato dinamitardo sulla tratta Sinferopoli — Yalta.

"Stando alle loro (gli arrestati, ndr) dichiarazioni, non si accingevano a compiere attentati terroristici contro le autorità della repubblica o delle sue strutture industriali. L'obiettivo degli attacchi era il business del turismo nella penisola. Era prevista un serie di piccole esplosioni in diverse località turistiche, non atte ad uccidere ma a seminare il panico tra i villeggianti e quindi distruggere il turismo", scrive il Kommersant.

Secondo la pubblicazione, gli incursori sono stati addestrati in Ucraina.

"La maggioranza degli arrestati ha la cittadinanza crimeana, ma alcuni di loro avevano il passaporto russo, l'autenticità del quale è in corso d'accertamento. Gli arrestati hanno raccontato di essere alle dipendenze del ministero della Difesa ucraino, dal quale sono stati addestrati", sottolinea il Kommersant.

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