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“I media americani tacciono sulle nuove operazioni militari degli USA”

© AP Photo / Manu BraboSirte distrutta dai combattimenti
Sirte distrutta dai combattimenti - Sputnik Italia
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Gli Stati Uniti hanno esteso l'operazione militare contro lo “Stato Islamico” in un quarto Paese: ora viene bombardata anche la Libia, tuttavia la notizia non viene praticamente riportata da nessun media americano, scrive “The Nation”.

La campagna militare statunitense è iniziata 2 anni fa in Iraq, dopo 6 settimane le forze americane hanno iniziato ad operare in Siria, in Afghanistan è iniziata una nuova operazione militare lo scorso gennaio: di recente le operazioni militari sono state estese in un altro continente, l'Africa. Tuttavia, leggendo i media americani, sarebbe difficile accertare la realtà dei fatti, si afferma nell'articolo.

"La maggior parte dei grandi media hanno segnalato gli attacchi aerei, ma è stato fatto come se si trattasse di qualcosa di irrilevante,"- scrive "The Nation".

Il New York Times non ha trovato spazio per riferire la nuova operazione militare sulla prima pagina, preferendo riempirla con annunci pubblicitari, la stampa progressista come "Slate", "Mother Jones", e "Buzzfeed News" hanno preferito dedicare l'attenzione ad un bambino che piangeva durante un discorso di Donald Trump. Sulla ABC il "World News Tonight" ha parlato degli attacchi aerei in Libia solo al 13° minuto di trasmissione, dedicando circa 20 secondi. Sulla NBC il "Nightly News" ha completamente taciuto la nuova operazione militare.

"Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti sul bombardamento di un nuovo Paese non fanno notizia", — commenta sarcastico l'autore dell'articolo.

I media raccontano l'espansione delle attività militari degli Stati Uniti come qualcosa di ovvio e inevitabile. La guerra è giusta e se si espande gradualmente in nuovi territori l'opinione pubblica non la vede come motivo di indignazione, si legge nell'articolo.

"La domanda è questa: se Obama, nel momento dell'operazione in Iraq avesse annunciato che prevede di bombardare non solo un Paese ma quattro e di iniziare una guerra senza fine, l'opinione pubblica americana lo avrebbe accettato? Probabilmente no," — scrive "The Nation".

Il fatto che le operazioni militari di Obama si estendano senza clamore in nuovi territori senza un dibattito pubblico o l'approvazione del Congresso è diventato ormai una prassi negli Stati Uniti. Come non fa notizia nella stampa il fatto che gli Stati Uniti iniziano una guerra che sembra non finire mai, riassume l'autore.

Il 1° agosto le forze aeree americane hanno attaccato le posizioni dei terroristi del Daesh nella città libica di Sirte su richiesta del governo di unità nazionale. Dall'inizio della nuova campagna militare "africana" sono già stati effettuati 11 attacchi aerei.  

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