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The Independent: i “figli” del Daesh sono la peggior minaccia alla sicurezza europea

© Sputnik . RIA Novosti / Vai alla galleria fotograficaDue bambini siriani
Due bambini siriani - Sputnik Italia
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Il Daesh addestra i figli dei militanti stranieri in Siria ed Iraq per creare una “nuova generazione” di terroristi. Lo riporta il quotidiano britannico The Independent, citando gli organi di sicurezza europei.

Gli organi di sicurezza temono che il numero di ragazzini nei ranghi del Daesh possa aumentare. Secondo un rapporto dell'Europol, i bambini che crescono in seno al Daesh sono un "grande problema". I radicali che fanno ritorno ai propri paesi di origine dalla Siria e dall'Iraq favoreggeranno i terroristi nell'arruolamento e nelle altre attività illegali.

Attualmente nei territori in mano all'organizzazione terroristica si trovano oltre 50 ragazzini di origine britannica e circa 31.000 donne incinte.

I guerriglieri hanno più volte diffuso attraverso i social network le foto dei propri bambini circondati da armi e dalle insegne del Daesh. Inoltre i terroristi hanno divulgato alcuni video in sono proprio i bambini a ricoprire il ruolo dei carnefici.

Per i capi Daesh i bambini rappresentano il progresso della stessa organizzazione terroristica e li considerano i "migliori e più spietati militanti del futuro", in quanto sin dall'infanzia la loro sensibilità è stata azzerata dall'"indottrinamento ideologico".

I genitori che riescono a fuggire dai territori controllati dal Daesh raccontano di come i bambini subiscano a scuola il lavaggio del cervello. Le lezioni prevedono la costruzione di bombe; i compiti per casa sono decapitare una bambola vestita con una tuta arancione.

"Loro (i bambini, ndr) rappresentano già adesso una minaccia, ma sarà peggio in futuro. La loro istruzione ideologizzata li forma all'odio verso l'Occidente e tutti gli altri paesi. Questi ragazzini non avranno nessun altro ideale", sotiene Nikita Malik, ricercatore presso il Quilliam Foundation, citato dall'Independent.

Malik osserva che nessun governo europeo, in particolare quello britannico, ha qualche programma di rieducazione per i ragazzi-guerriglieri, soprattutto se si riverseranno in Europa dopo l'annientamento del Daesh.

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