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Russia e Turchia si conciliano in un Medio Oriente agitato

© Sputnik . Michael Klimentyev / Vai alla galleria fotograficaDecember 1, 2014. Russian President Vladimir Putin, left, and President of Turkey Recep Tayyip Erdogan at the concluding news conference in Ankara
December 1, 2014. Russian President Vladimir Putin, left, and President of Turkey Recep Tayyip Erdogan at the concluding news conference in Ankara - Sputnik Italia
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Il riavvicinamento tra Turchia e Russia è costantemente costruito nelle ultimi mesi dietro le quinte.

Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan - Sputnik Italia
Rivelata ufficialmente la data della visita di Erdogan in Russia da Putin
La prossima fase della normalizzazione sarà gia annunciato incontro di Putin e suo ex-amico Erdogan. Mosca aveva revocato il divieto ai turisti russi di visitare la Turchia come gesto di buona volontà. Quattro milioni di turisti russi avevano visitato la Turchia lo scorso anno, mentre il traffico s'è quasi prosciugato quest'anno, avendo inferto un colpo devastante all'economia turca. Murat Yetkin, capo redattore turco ha rivelato che gli interessi commerciali turchi avrebbero avuto un ruolo in questo ripensamento. (Hurriyet) Chiaramente, c'è il comune desiderio di andare avanti.

Turkish Deputy Prime Minister Mehmet Simsek poses during an interview with Reuters in Ankara, Turkey. - Sputnik Italia
Russia-Turchia, Ankara: prodotti turchi torneranno dopo sollevamento embargo
L'embargo commerciale russo ha ferito l'economia turca. Per i russi la Turchia è anche un importante partner economico dal fiorente commercio pari a 30 miliardi di dollari (dati del 2014) e fortemente favorevole alla Russia nelle esportazioni energetiche. Quando il sipario è calato a novembre, la Russia preparava la costruzione di una centrale nucleare da 20 miliardi di dollari in Turchia e lavorava al gasdotto South Stream attraverso la Turchia, dall'enorme capacità annua di 67 miliardi di metri cubi, un progetto per fornire gas russo ai Paesi sud-europei.

Tuttavia, la riconciliazione turco-russa ha anche importanti implicazioni geopolitiche. La Turchia è sul punto di una grande correzione di rotta politica regionale. Tutto indica che stia per rilassare l'intervento nel conflitto siriano e per uscire dall'isolamento regionale ricucendo i rapporti con Russia, Israele, Iraq ed Egitto. Nel frattempo, l'accordo tra Turchia ed Europa per fermare il flusso di migranti in cambio di aiuti finanziari dell'Unione europea, è in stallo. (Con la Brexit, la Turchia perde il principale sostenitore nell'UE). I rapporti con gli Stati Uniti sono in crisi in questi ultimi anni. Dall'altra parte, il ‘neo-ottomanismo' non ha acquirenti in Medio Oriente.

Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan - Sputnik Italia
“Il disgelo tra Russia e Turchia è una sciagura per l'Occidente”
La Russia esprime distacco, ma è ben consapevole che la sua diplomazia in Medio Oriente non può mai essere ottimale senza rapporti con la Turchia, peso massimo nella politica regionale. Inoltre, la Russia vede la Turchia come importante Paese della NATO le cui politiche regionali sono spesso in contrasto con l'occidente. Il Mar Nero è un esempio calzante. Russia e Turchia hanno storicamente dominato il Mar Nero ed il piano degli Stati Uniti d'imporre una presenza della NATO nella regione dipende in modo critico dalla volontà di Ankara di piegare le disposizioni della Convenzione di Montreaux del 1936 sul regime dello Stretto del Bosforo, limitando esplicitamente l'accesso di navi da guerra di nazioni esterne al Mar Nero.

A Russian warship passes through the Bosphorus, in Istanbul, en route to the Mediterranean Sea, Tuesday, Oct. 6, 2015 - Sputnik Italia
Gli eccessi della NATO nel Mar Nero: come la Russia può sciogliere il nodo Bosforo
La Russia ha urgenza, in quanto gli Stati Uniti hanno di recente avviato l'escalation navale nel Mar Nero e annunciato l'intenzione di schierare una seconda portaerei, l'USS Eisenhower, nel Mediterraneo, nell'ambito del rafforzamento militare per intimidire la Russia in generale, in relazione all'intervento russo nel conflitto siriano. (Hurriyet) La Turchia, d'altra parte, sarà pronta a negoziare con la Russia una soluzione sul problema curdo-siriano che assicuri i suoi legittimi interessi nella sicurezza. È interessante notare che c'è congruenza di interessi tra Ankara e Damasco (e Teheran) per impedire l'emergere di un'entità curda nella Siria settentrionale, al confine della Turchia. La Russia può farvi da arbitro. Nel complesso sarebbe ‘vantaggioso' per la Turchia e la Russia riconciliarsi. Tuttavia, il vantaggio complessivo va alla Russia in quanto la riconciliazione con la Turchia segue la Brexit, che annuncia venti di cambiamento nella politica eurasiatica che potrebbero rafforzare i negoziati di Mosca con Unione europea ed occidente. (Vedasi il mio articolo su Asia Times, Brexit: la Russia avanza e gli USA perdono terreno).

Schianto caccia russo Su-24 al confine turco-siriano - Sputnik Italia
Turchia deve spiegare abbattimento Su-24 in Siria anche se rovinerà rapporti con NATO-USA
Al contrario, gli Stati Uniti diffideranno della riconciliazione russo-turca. A dire il vero, Washington ha interesse (tra i tanti) a spezzare il legame tra Putin e Erdogan che condividono l'antipatia per le politiche degli Stati Uniti. Molto dipende dalla capacità dei due leader di riconquistare la vecchia spavalderia della loro amicizia. Infine, non può non notarsi come la riconciliazione turco-russa riusca a superare la normalizzazione tra Stati Uniti e Iran, ancora in corso. Basti dire che la geopolitica del Medio Oriente muta e gli Stati Uniti hanno un grosso ritardo. A differenza della guerra fredda, la diplomazia russa è riuscita a lanciare un'ampia rete in Medio Oriente. Teheran, Cairo, Ankara sono capitali che hanno rapporti problematici, ma Mosca spera di cavarsela bene con tutte e tre. Niente di meno.

Una spiaggia vuota in Turchia. - Sputnik Italia
Putin-Erdogan: i turisti russi potranno tornare a visitare la Turchia senza limitazioni
Il Presidente Vladimir Putin non ha ritardato, nemmeno di un giorno, la decisione di revocare il divieto imposto a novembre sul flusso turistico e commercio ed investimenti verso la Turchia. Costituisce un grande gesto di buona volontà politica. Di certo, Erdogan afferrerà la mano tesa di Putin. La Turchia ha disperato bisogno di riconquistare la fiducia e l'amicizia della Russia. Niente chiarisce più vividamente l'interdipendenza tra Russia e Turchia oggi del fatto agghiacciante dei kamikaze responsabili degli orribili attacchi terroristici all'aeroporto di Istanbul, identificati come russo, kirghizo e uzbeko. Naturalmente, Putin corre un grosso rischio perché i terroristi possono muoversi camuffati da turisti. Mosca ha sostenuto in passato che i terroristi che operano nel Caucaso del Nord utilizzano la Turchia come santuario. Ma la decisione di Putin di aiutare la Turchia sarebbe lungimirante per la Russia. Non molti dirigenti avrebbero il coraggio di prendere una decisione così rapida, tattica e strategica, toccando le sabbie mobili politiche del Medio Oriente. Il punto è che la Turchia non dovrebbe essere isolata in questo frangente, quando è alle prese con ciò che appare una crisi esistenziale. È un punto controverso se la crisi sia propria della Turchia. In realtà, rimane una questione controversa ed è difficile giudicarla.

Senza dubbio, Washington aveva incoraggiato la Turchia a credere che, da alleata della NATO, potesse guidare l'intervento in Siria per rovesciare il governo del Presidente Bashar al-Assad. Si ricordino le missioni segrete dell'allora direttore della CIA David Petraeus, a fine 2012, in Turchia per pungolarla ad accendere la guerra civile in Siria?

Recep Tayyip Erdogan - Sputnik Italia
Telegraph: Erdogan conduce un nuovo colpo di stato, Turchia via da NATO
La tragica esperienza della Turchia in qualche modo somiglia a quella del Pakistan, spiegando in gran parte il motivo per cui Erdogan sia così amareggiato e disilluso dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama che, tra l'altro, vedeva nel capo turco un alleato disponibile e compare fidato della NATO, "il tipo di ragazzo su cui Casa bianca e Pentagono possono contare per farsi aiutare nella parte araba del vecchio impero ottomano, un accesso ai ribelli che potrebbero far cadere l'odiato Bashar al-Assad", come l'irrefrenabile Robert Fisk dell'Independent scrisse una volta. Naturalmente gli Stati Uniti hanno unilateralmente cambiato corso sulla Siria e nessuno confidò ad Erdogan che la ‘dottrina Obama' aveva superato la disavventura del cambio di regime di Petraeus a Damasco. Il resto è storia e come una cosa tira l'altra, Erdogan è finito su una strada disastrosa trafficando con i gruppi estremisti in Siria, credendo di esorcizzare la milizia curda nel nord della Siria (che naturalmente è l'agente preferito di Washington nella regione); una giravolta di proporzioni incredibili da cui nessuno ne esce bene, né Petraeus né Erdogan né Obama. Un altro bel Paese e grande popolo vacillano sull'orlo del baratro dell'anarchia.

Recep Tayyip Erdogan - Sputnik Italia
Erdogan sgretolerà la NATO? Meglio sperare in Trump
Il tema di oggi è cosa ci aspetta. Purtroppo, la Brexit arriva in un momento terribile e praticamente siglerà il destino dell'adesione della Turchia all'Unione europea.. Nessuno lo prende sul serio. (Leggasi il candido commento di Deutsche Welle, scritto 10 giorni prima della Brexit, su come gli europei semplicemente la tirino per le lunghe con la Turchia). In poche parole, l'aiuto di Putin sarà prezioso per Erdogan in questo frangente, dato che in termini pratici rilancerebbe l'economia turca (che dipende in modo cruciale da turismo ed esportazioni verso la Russia) e forgerebbe da subito la cooperazione nella sicurezza tra le agenzie d'intelligence. La Russia ha una forte intelligence in Turchia ed assieme al ruolo attivo nel conflitto siriano Mosca offre una partnership unica alle agenzie di sicurezza turche, monitorando le attività e i movimenti degli islamisti. Infatti, Mosca ci guadagna parecchio.

Democratic presidential nominee Hillary Clinton addresses the Democratic National Convention via a live video feed from New York during the second night at the Democratic National Convention in Philadelphia, Pennsylvania, US, July 26, 2016. - Sputnik Italia
Hillary Clinton promette di difendere l'America dalla minaccia russa e da Trump
La linea di fondo è che Mosca non può trascurare la possibilità fatale che Hillary Clinton sia il prossimo presidente degli Stati Uniti e che le pratiche di Petraeus siano riaperte. Usando il linguaggio erotico pakistano in relazione al pluridecennale tragico flirt con gli Stati Uniti, sull"importante alleato non-NATO', Washington ha un simile vergognoso passato di ‘strumentalizzazione' con la Turchia. Senza dubbio, i colloqui a Sochi tra i Ministri degli Esteri di Russia e Turchia imposterà la rapida normalizzazione dei rapporti. Entrambi i Paesi hanno diplomatici eccezionali dalla ricca esperienza nel loro arsenale diplomatico, parlando della storia dei secolari rapporti reciproci. Non è mai stato un rapporto facile, essendo i due imperi scontratisi e convissuti per molto di tempo, con gli inevitabili alti e bassi. Ma il rapporto non è mai andato perduto e continua ad essere una realtà interessante per entrambi, anche oggi, in questi tempi tumultuosi.

Fonte: katehon.com

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