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“The National Interest” definisce i sintomi della malattia terminale della NATO

© REUTERS / Marko DjuricaI siluetti di Secretario Generale di NATO Jens Stoltenberg e il primo ministro serbo Aleksandar Vucic alla conferenza stampa a Belgrado, Novembre del 2015
I siluetti di Secretario Generale di NATO Jens Stoltenberg e il primo ministro serbo Aleksandar Vucic alla conferenza stampa a Belgrado, Novembre del 2015 - Sputnik Italia
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Nonostante l'aumento dell'attività della NATO in Europa orientale, molti segnali sottolineano il fatto che l'Alleanza Atlantica "è in punto di morte", tuttavia la leadership del blocco militare occidentale preferisce ignorarlo, scrive la rivista americana “The National Interest”.

Il tentativo di colpo di stato militare in Turchia ha scosso la NATO.

Se avesse avuto successo, tra i membri dell'Alleanza Atlantica ci sarebbe stato un Paese governato da una dittatura militare, si afferma nell'articolo.

L'organizzazione si è posizionata come un blocco per le democrazie illuminate, pertanto gli Stati Uniti e gli alleati chiave della NATO si sono espressi a favore delle autorità legittime di Erdogan. Tuttavia la posizione del presidente turco apre sempre più dubbi sulla tenuta democratica del Paese e mette l'Alleanza Atlantica in una posizione scomoda, scrive "The National Interest".

Inoltre, come in precedenza, resta aperta la questione: "Che cosa fare con la Russia?" Da un lato si sentono le voci dell'Europa orientale e della leadership dell'Alleanza, che credono che "dimostrare debolezza" possa innescare "l'aggressione russa", d'altra parte vi è la posizione delle grandi potenze europee, che chiedono di non provocare la Russia.

In particolare il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier ha definito le recenti esercitazioni NATO "controproducenti" ed ha consigliato ai leader dell'Alleanza Atlantica di evitare di "brandire le armi" al confine con la Russia. Inoltre escono fuori dal coro sulla promozione di una politica aggressiva nei confronti della Russia la Repubblica Ceca, l'Ungheria e la Turchia, che ha di recente ripreso le relazioni con Mosca, scrive "The National Interest".

Tuttavia la più grande minaccia che incombe sull'unità della NATO, secondo la rivista, è rappresentata dalle elezioni presidenziali americane.

Mentre Hillary Clinton è favorevole allo status quo per quanto riguarda i giochi di forza nella NATO, Trump è scettico e potrebbe diventare l'artefice della distruzione dell'Alleanza Atlantica. Probabilmente la sua amministrazione chiederà ampie riforme, che non saranno altro che "l'ultimo chiodo nella bara della NATO."

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