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La Bulgaria non ha rinunciato all’oleodotto Burgas–Alexandroupoli

© Sputnik . Mikhail Fomichev / Vai alla galleria fotograficaTransneft
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Il progetto non è stato archiviato e in caso di necessità potrebbe essere ripreso. La Transneft ha infatti ricevuto recentemente la comunicazione della Bulgaria il progetto rimane nei suoi piani. Lo ha reso noto il capo della compagnia russa, Nikolaj Tokarev.

Attraverso l'oleodotto Burgas-Alexandroupoli il petrolio sarà trasportato via terra, aggirando il Mar Nero, il Bosforo e i Dardanelli. L'oleodotto ha una capacità di 35 milioni di tonnellate all'anno, espandibile fino alle 50 tonnellate annue, e si estende dal porto bulgaro di Burgas, sul Mar Nero, fino al porto greco di Alexandroupoli, sul Mar Egeo.

"I nostri partner bulgari ci hanno stupito. Recentemente abbiamo ricevuto la comunicazione ufficiale di mantenere la possibilità per il progetto Burgas-Alexandroupoli. Erano contrari alla liquidazione della compagnia che era stata creata al tempo della realizzazione del progetto. Poi è stata smantellata. Adesso sono tutti interessati, incluso i partner bulgari", ha dichiarato Tokarev.

"Questo progetto non è stato archiviato. In caso di necessità si potrà riprendere e iniziare i lavori", ha aggiunto il capo della Transneft.

Il ministro delle Finanze bulgaro, Vladislav Goranov, a giugno ha dichiarato che la Bulgaria ha revocato la procedura di liquidazione della compagnia Trans Balkan Pipeline BV, nella quale rientrava pure la Russia e la Grecia, fondata per la costruzione dell'oleodotto.

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