Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

“USA hanno perso la fiducia nella Turchia come alleato affidabile”

© flickr.com / Victoria Pickering/http://bit.ly/1vtCH3wLe bandiere degli USA e della Turchia
Le bandiere degli USA e della Turchia - Sputnik Italia
Seguici su
Il tentato colpo di stato in Turchia, che i servizi segreti statunitensi non sono riusciti a prevedere ed i suoi possibili effetti indicano che Washington non può più contare su Ankara come alleato affidabile e stabile nella regione, ha dichiarato a RIA Novosti l'analista di geopolitica della "Casa Araba" di Madrid Karim Hauser.

"Dopo il colpo di stato, Washington ha perso la fiducia nella Turchia come alleato affidabile nella regione. Tre anni fa Erdogan aveva fatto pulizia all'interno della magistratura, nei comandi militari e per quanto possibile aveva limitato la libertà di espressione. Pertanto negli Stati Uniti nessuno si aspettava un colpo di stato militare. Le agenzie di intelligence non potevano prevedere uno scenario simile," — ritiene l'esperto.

Karim Hauser ha ricordato che la Turchia fa parte della NATO ed è un importante alleato dell'Occidente nella regione, in particolare nella lotta contro lo "Stato Islamico" e nel controllo del flusso di profughi siriani, inoltre autorizza a condurre operazioni di intelligence dal suo territorio ed ospita nella base di Incirlik le truppe della NATO.

"Nonostante gli interessi strategici di Ankara da una parte e di Washington e Bruxelles d'altra non sempre siano coincisi, l'appoggio diretto ad un colpo di stato contro un governo democraticamente eletto sarebbe stato in contrasto con i valori che difendono sia gli Stati Uniti che l'Unione Europea. Tuttavia è ovvio che se Erdogan continuerà a rafforzare il suo potere si porrà la domanda: è meglio sostenere un colpo di stato militare antidemocratico o un leader sempre più antidemocratico col passare dei giorni? Questa situazione si è già realizzata in Egitto nel 2013, quando è stato deposto l'islamista Mohammed Morsi e al suo posto ha preso il potere al-Sisi," — ha ricordato l'analista.

Secondo Hauser, la politica estera della Turchia dopo il colpo di stato potrebbe cambiare.

"La politica estera della Turchia sarà meno stabile. Ankara si è sforzata di ricucire i rapporti con Israele e la Russia, ha inoltre cambiato linea su Assad per certi versi, ma la mancanza di stabilità interna potrebbe complicare la situazione e la linea di politica estera. Se peggioreranno i rapporti tra il governo e i militari, ci sarà una spaccatura nella società e ci saranno scontri in piazza. Inoltre la Turchia ha un conto aperto con i curdi. Non dimentichiamo che in Turchia vivono più di 2 milioni di profughi siriani, cosa che potrebbe in qualche modo complicare la situazione. Il contesto instabile può rendere precario lo status della Turchia e dei suoi alleati in una regione che necessità di stabilità", — ha concluso l'esperto.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала